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Piccoli team già in difficoltà, mentre nei test volano i big e il giapponese Kobayashi.


Felipe_MassaA poco più di due settimane dall’inizio del mondiale di Formula1 non è ancora chiaro quante saranno le monoposto a prendere il via nel primo G.P. della stagione (in Bahrain il 14 marzo). Dubbi legati essenzialmente ai due team che ancora non hanno svelato le vetture per la nuova stagione, la Campos Meta e l’Us F1.

Una situazione che crea imbarazzo all’interno della Fia nonostante sia già stata approvata una leggina salva-avvio: in pratica viene data facoltà ai team di saltare, senza ammende, un massimo di tre prove del mondiale.


Con questa deroga – possibilità cioè di esordire con un mese di ritardo a Shanghai in Cina il 18 aprile – dovrebbe farcela la Campos che cerca ancora un pilota da affiancare a Bruno Senna. Diversa e più complicata è la situazione della squadra americana Us F1, che potrebbe essere pronta − ma il condizionale qui è d’obbligo – per l’arrivo del mondiale in Europa (9 maggio a Barcellona), in barba alle decisioni Fia.

L’ultimo lascito della presidenza Mosley, tagli ai costi con possibilità d’iscrizione al campionato anche per piccoli team, rischia insomma di rivelarsi un’arma a doppio taglio. Squadre in difficoltà ancor prima di partire, test saltati, competitività quindi messa in discussione: situazioni che in sintesi danneggiano l’immagine dell’intero circus. Ha alzato la voce la Ferrari, impaurita dai continui abbandoni dei grandi gruppi (Honda lo scorso anno, Toyota quest’anno).
La battaglia in pista dovrebbe comunque essere garantita. Le prime settimane di test a Valencia e Jerez, segnate dal maltempo, hanno evidenziato il feeling immediato fra Alonso e la rossa, il ritorno subito a buoni livelli di Michael Schumacher, la crescita della Toro Rosso e la scaltrezza del giovane Kobayashi sulla Sauber. Nell’ultima tornata il miglior tempo, giusto a ricordare chi è il campione del mondo in carica, lo ha stampato Jenson Button. La concorrenza è avvisata ma non per questo impaurita.

Riccardo Marchese
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