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La “stazione di poste” nell’agro bovinese ha ospitato uno degli incontri con l’elettorato di Sergio Clemente. La presentazione della campagna elettorale di Sergio Clemente come pretesto per riaprire al pubblico l’antica “Stazione di Poste” di uno dei Borghi più belli d’Italia.


sergioclemente_regionali2010_capitanataUn’antica struttura medievale, punto di snodo della comunicazione tra Tirreno e Adriatico, sede di ristoro per notabili pellegrini e briganti, è stata riaperta al pubblico per dare la possibilità ad uno dei candidati PD alle prossime Regionali di incontrare cittadini e storia di quella capitanata che vuole crescere e uscire dal limbo istituzionale e mediatico in cui è relegata ormai da anni.

Solitamente in periodi come questi la pubblicità invasiva e i volti sovraesposti di politici e politicanti diventano grottesche e fastidiose maschere del territorio. Questa è una bella eccezione.

La campagna elettorale diventa l’occasione per riscoprire luoghi della cultura, strutture maestose e ricche di potenzialità ma spesso sottovalutate o poco utilizzate per mancanza di opportunità e troppo spesso di risorse.

In una domenica di fine inverno e inizio campagna elettorale, l’antica stazione di Poste ha ripreso vita. Laddove anticamente i corrieri fermavano la corsa degli editti reali e aristocratici e possidenti facevano testamento prima di affrontare le insidie dei briganti, del famigerato vallo di Bovino, oggi un uomo del territorio ha voluto far sentire la sua voce.

L’incontro preparatorio alla vera campagna elettorale tra il giovane candidato, Sergio Clemente, e i cittadini di un Subappennino che si sente sottovalutato non poteva avere cornice migliore.

Esponenti della cultura e della politica, di quello che rimane uno dei borghi più belli d’Italia, quali la professoressa Maria Grazia Marseglia, il professor Pompeo D’Andrea e il presidente della sezione PD di Bovino Michele Paolella, hanno accolto presentato e incoronato Clenente quale uomo forte per questo scontro elettorale per portare le richieste e le potenzialità di una parte della Puglia nei circoli istituzionali da cui partono decisioni, fondi e opportunità di crescita.

Voci speranzose di una terra che si sente mortificata nelle sue potenzialità. Luoghi, storia cultura ed economia in cristallizzazione urlano il bisogno di andare avanti. Urgono svolte e riflettori su abusi ecologici e necessità infrastrutturali. Possibilità di crescita frenate che vogliono trovare in Clemente e nel centro sinistra la spinta per una crescita troppo a lungo attesa.

La campagna è aperta.

Giuseppina Nicolò

 

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