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Oggi tocca a me domani toccherà e te ... 40.000 licenziamenti nel mondo della scuola. Un disastro. Il più grande licenziamento di massa in questa repubblica delle banane. Eppure nulla o poco si muove.
La classe docente-ata, non è una classe. Questo perchè è totalmente priva del senso di appartenenza di identità o semplicemente di coscienza di classe.
Ciò è grave, è pericoloso, perchè l'individualismo affermato nella società invero non dovrebbe esserlo nell'ambito scolastico per il semplice motivo che in tale ambito si dovrebbero formare menti pensanti, critiche. Quale insegnamento si conferisce alle nuove generazioni?
Pessimo!
Tanto non tocca a me tocca al povero precario anche storico o al mio collega o ai colleghi della scuola vicina o della sezione accanto. Questo è il ragionamento prevalente in molti docenti e ata; e la conferma di ciò è data dalla scarsa adesione allo sciopero generale indetto recentemente nella scuola in particolar modo da parte dei docenti delle scuole superiori...ovvero operanti in quelle scuole che ora più di ogni altro indirizzo sono colpite da pesanti tagli e sforbiciate.
Perchè mai tutto ciò?
E' forse la rassegnazione?
Non credo proprio è semplicemente la mancanza di presa di consapevolezza di ciò che si sta lentamente affermando ed in particolar modo la totale mancanza di coscienza di classe e di appartenenza ad un determinato ceto lavorativo. La classe docente o Ata non è una classe ma una categoria individualista.
Ciò è la realtà. E mi chiedo ma come pensiamo di praticare il blocco degli scrutini oltre le regole?
Irrealizzabile dal mio punto di vista. Sicuramente c'è chi lotta e lo sostengo pienamente ma sarà una lotta frivola leggera simbolica non incisiva proprio perchè non estesa condivisa e praticata! Il problema non riguarda solo i precari ma tutti anche chi è di ruolo!
Unitevi, aprite gli occhi ancora il tempo esiste per fermare il tutto ma è ristretto...molto ristretto.
Se non credete nella lotta, allora abbiate la dignità di non piangere e lamentarvi perchè se la riforma avanzerà, ed avanzerà, sarete complici di tutto ciò.
Solo la lotta oltre le regole può fermare questo licenziamento di massa! Ma solo la lotta estesa e condivisa non quella a macchia di leopardo e con le solite vittime sacrificali mandate al massacro ! Ora basta, basta con l'ipocrisia, basta con il vittimismo e disfattismo, basta con il piangersi addosso, basta con le rivoluzioni virtuali o fatte tramite facebook o i forum virtuali o la rete, riappropriatevi della lotta reale fatta di comunicazione condivisione e sacrificio.
Solo la lotta vera, reale , applicata, estesa, condivisa può mutare lo stato presente delle cose. La classe docente e ata deve divenire classe, solo cosi il tutto avrà un senso diverso, e ricordatevi che se oggi tocca al vostro collega domani toccherà a voi che vi sentite immuni dal licenziamento ...

Marco Barone

http://baronemarco.blogspot.com/

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