E' stato girato anche nei Castelli di Bovino e di Deliceto, il film "Noi Credevamo", terzo film italiano in concorso alla mostra veneziana per la regia di Mario Martone, in proiezione questa sera alle ore 18.

 

Il lungometraggio, la cui sceneggiatura è liberamente ispirata a vicende storiche realmente accadute e al romanzo di Anna Banti "Noi Credevamo", racconta la storia di tre ragazzi meridionali, che a seguito della repressione borbonica dei moti del 1828, decidono di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini e lottare per l'unità d'Italia.

Bovino il borgoUna pellicola ambiziosa che vuole raccontare 30 anni di storia italiana. Un racconto che passa anche da due piccoli Comuni dei Monti Dauni. Nel mese di giugno dello scorso anno, infatti, l'intera "macchina cinematografica di "Noi credevamo" ha girato alcune scene presso il Castello Ducale di Bovino, un monumento che proprio fino all'Unità d'Italia fu famoso per le scorrerie di briganti che assaltavano e depredavano carovane e carrozze provenienti dalla Campania e dirette sul versante adriatico, per spostarsi poi nella vicina Deliceto, dove la location è stata il Castello Normanno Angioino, anche questo ricco di storia, dichiarato nei primi anni del 900 "Monumento nazionale".castello_normanno_deliceto

Il film è caratterizzato da un prestigioso cast di attori, tra cui Luigi Lo Cascio, Francesca Inaudi, Edoardo Winspeare, Anna Bonaiuto, Luca Barbareschi, Toni Servillo e Luca Zingaretti, questi due nei panni di Giuseppe Mazzini e Francesco Crispi.

"Noi Credevamo" è stato sostenuto anche da Apulia Film Commission e dall' Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera della Regione Puglia.

Il film sarà nelle sale cinematografiche di tutta Italia a partire dal prossimo novembre.

 

 

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