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Authority per la sicurezza alimentare a Foggia : ora o mai più !!! E’ di queste ultime ore l’intervento del “primo cittadino” di Foggia, Gianni Mongelli, a proposito dell' istituzione a Foggia dell’ Authority per la sicurezza alimentare.

Il Sindaco ha, difatti, inviato una “lettera aperta” al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Gianni Letta, rammentando al “braccio destro” del Premier gli impegni assunti, politicamente e personalmente, dallo stesso Letta nei confronti della cittadinanza dauna, in occasione della mobilitazione istituzionale attivata l' 8 giugno 2010, con la riunione congiunta dei Consigli comunale e provinciale di Foggia dinanzi a piazza Montecitorio.

In quella circostanza il Sindaco, il Presidente della Provincia ed i parlamentari foggiani consegnarono nelle mani del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un ordine del giorno, approvato dalla delegazione istituzionale dauna che, nell’occasione, venne ricevuta e “tranquillizzata” sulla questione dall’on. Gianni Letta.

Nelle more, di contro, il Governo ha,invece,configurato uno schema di regolamento che prevede l’assegnazione delle funzioni dell’Authority alimentare al Ministero della Salute, in barba alla legge che ne prevedeva, per l’appunto, l’istituzione a Foggia, e disattendendo quelle che erano state le “rassicurazioni”, fornite dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla delegazione istituzionale dauna. In particolare la sottosegretario di Stato alla Salute, on. Francesca Martini, rispondendo ad un'interrogazione della senatrice Adriana Poli Bortone (prot. LEG-F.I.a.b.2 /3435-P/10 del 3 gennaio 2011), ha sostenuto l'applicabilità all'Agenzia dell’Authority stessa delle previsioni dell'art. 26 della legge 6 agosto 2008, n. 133 ed il suo inserimento negli Enti soppressi , ovvero degli “enti inutili”!!!.

Questo è stato l’ultimo di una serie di “colpi bassi” inferto alla città ed all’intera provincia di Foggia, dopo che il 27 luglio 2007, il Consiglio dei Ministri aveva preso atto del decreto interministeriale “Turco-De Castro” in merito all' istituzione dell'Agenzia per la sicurezza alimentare che aveva “scelto” , per l’appunto, Foggia come sede della stessa.

Con il decreto “mille-proroghe” del 2008,successivamente, il Parlamento italiano si era di nuovo espresso sul fatto che Foggia sarebbe stata la sede dell’Authority alimentare. Dopo il tentativo fallito della Commissione Agricoltura al Senato di abrogare tale importante istituzione, ora si registra questo ulteriore “assalto” alle legittime aspettative della città di Foggia, perpetrato a scapito della norma “salva- Authority”, approvata dallo stesso Parlamento nella manovra finanziaria 2011-2013 (art. 7, comma 30 della legge 30 luglio 2010, n. 122) con la quale, in sostanza, viene esclusa l 'applicabilità all' Agenzia per la Sicurezza Alimentare della legge cd. “taglia- Enti” .
Lo stesso Parlamento europeo considera necessario il ruolo delle Authority nazionali e auspica che tutti gli stati membri provvedano all’istituzione di tali organismi statali, con lo scopo di collaborare con l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare. La chiusura di oltre 4.700 allevamenti di polli e maiali in Germania, la scoperta di 527 tonnellate di mangime contaminato e di 136mila uova a rischio esportate in Olanda e da lì spedite in particolare al Regno Unito sono le attuali emergenze alimentari che non possono essere controllate e valutate da un organismo politicizzato qual è il Ministero della Salute, ma necessitano di un ente terzo , imparziale e più tecnico quale è l’Authority per la Sicurezza Alimentare.
Bene ha fatto, quindi, il Sindaco di Foggia, a “investire” nuovamente della questione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri , on. Gianni Letta poiché, al punto in cui è giunti, è auspicabile ed improcrastinabile un pronunciamento definitivo del Governo ( e magari dello stesso Premier Silvio Berlusconi) che confermi la volontà, già a suo tempo espressa dal Parlamento, di attivare l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare nella sede di Foggia, indicando con chiarezza i tempi di adozione dell' indispensabile decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Foggia non può tollerare, difatti, altri “scippi”, dopo, ad esempio quelli relativi alla mancata istituzione della Corte di Appello, o al mancato ampliamento dell’aeroporto locale, essendo il capoluogo dauno la sede più idonea all’istituzione dell’Authority per la sicurezza alimentare, in virtù della sua particolare vocazione all' agroalimentare e della notevole incidenza del settore sul PIL!!! Foggia, 24 gennaio 2011

Avv. Eugenio Gargiulo
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