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Non c’è dubbio che lo scontro in atto tra Italia da una parte e Francia e Germania dall’altro (le quali fanno sapere in sostanza che noi non possiamo lamentarci degli sbarchi di immigrati provenienti dall’Africa Settentrionale e che in sostanza dobbiamo farcene carico in prima persona) è la dimostrazione che qualcosa di molto preoccupante si sta verificando all’interno dell’Unione Europea.

Qualcosa che credevamo non potesse mai accadere e che in sostanza mette a repentaglio anche gli accordi di Schengen che prevedono il libero transito di quei cittadini che dispongano di un visto valido rilasciato da uno degli Stati interessati, anche se va detto che esistono delle limitazioni, ma qui ovviamente esistono diverse interpretazioni di cui la Francia e la Germania ne danno una più stringente mentre l’Italia, vista la marea di migranti che si stanno riversando sulle nostre coste, ne dà un’altra.

Chi ha torto e chi ragione non è facile da dire, poiché è una materia molto sottile che lascia aperti ampi margini di lettura del documento di accordo, ad ogni modo, tralasciando questa materia tecnica, va detto che l’Unione Europea non sta facendo una bella figura, specie tenendo conto che in sostanza l’Italia ha fatto capire a più riprese di non essere d’accordo con una guerra aperta tanto velocemente quanto avventatamente, senza conoscere né gli obiettivi e nemmeno la giusta interpretazione della Risoluzione 1973 dell’ONU (che ad esempio si era detto non prevedeva un’invasione di terra mentre ora si parla tranquillamente anche di una eventualità del genere visto anche lo stallo militare in cui si trova il fronte libico, con ribelli e forze lealiste a Gheddafi incapaci in sostanza di avanzare).

Per giunta risulta a tutti palese che a scatenare una guerra del genere (una guerra ripeto dai contorni nebulosi) non è stata certo l’Italia, bensì si sono mosse Potenze che forse non vedevano di buon occhio gli accordi firmati a suo tempo dal nostro Governo con Gheddafi e quindi, da questo punto di vista, appare davvero strano che adesso si vogliano riversare sull’Italia le conseguenze di un intervento non da noi voluto ma che in sostanza ci porta sulle nostre coste tutte queste migliaia di migranti, ragion per cui fanno bene i nostri Ministri a chiedere all’Europa un intervento anche su questa questione, un intervento che, se non dovesse esserci o peggio venisse negato in maniera arrogante, potrebbe portare ad una rivisitazione massiccia di tutti gli accordi stipulati da decenni per l’integrazione europea, con conseguenze imprevedibili foriere di portare persino alla scomparsa dell’Europa politica e addirittura alla reintroduzione delle valute nazionali…con un corollario anche militare che potrebbe tradursi da parte italiana nel nostro ritiro unilaterale dalla coalizione, negando le basi militari che abbiamo concesso forse troppo sinceramente a coloro che adesso si tirano indietro nell’accollarsi le loro responsabilità.

Vipom

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