the_passion


Pier Paolo Pasolini - Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico

ma nazione vivente, ma nazione europea:

e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,

governanti impiegati di agrari, prefetti codini,

avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,

funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,

una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!

Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci

pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,

tra case coloniali scrostate ormai come chiese.

Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,

proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.

E solo perché sei cattolica, non puoi pensare

che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

Pier Paolo Pasolini - Alla mia mazione

Bastardi, ladri, farabutti.

Onorati da un popolo coglione.

Non basta più dire: basta, non ce la facciamo più, dobbiamo dare un taglio netto.

Bisogna reagire.

Non bisogna più dire basta. Ormai lo si ripete fino alla noia.

Lo si ripete tra l'indifferenza generale.

E il potere se la ride, sa che il popolino non da retta ai profeti e ai giusti.

Il popolino è una massa di rimbambiti, al servizio di banditi che si rinnovano il vestito secondo le occasioni più propizie [e di cerimonie anche religiose].

E questi banditi onorati dal popolino che li vedi divertirsi in Parlamento, dietro l'apparenza di una dialettica che fa parte del gioco perverso di chi se ne frega del bene comune.

La dialettica per coprire meglio il culo sporco di questi svergognati, si riduce a rissa o litigio, che non va oltre il tempo stabilito dall'opportunismo. La chiamano maturità democratica.

Mi sto chiedendo: questi nostri parlamentari, di destra e di sinistra, hanno almeno un po' di tempo per badare al bene comune del Paese?

Come fanno se il tempo se lo passano nelle feste da bar dei circoli di partito ad ubriacarsi, o in TV a dire cazzate e lanciarsi accuse dietro alle quali c'è solo qualche rivincita per qualche sconfitta subita?

O per aumentare il consenso sempre in bilico?

Per il malumore di un popolo che si barcamena tra l'ignoranza e la cecità?

E tutto ciò voi la chiamate "politica"?

Parlano di riforme e le riforme non vengono mai; solo qualche briciola che cade subito per terra e i cani raccolgono, sfamandosi per quell'attimo di godimento che è a loro concesso.

Parlano di riforme istituzionali e la parola "istituzionale" esce da una bocca piena di odio razziale o di livore verso la Giustizia schiacciata a tal punto da diventare anche lo zimbello dei nostri ragazzi.

Questi politici che non sanno cos'è il bene comune, stanno portando il Paese verso la vera anarchia, la cui essenza è la perdita di ogni senso democratico; e poi chiamano anarchici coloro che ribellandosi ad un potere corrotto e corruttore, vorrebbero ripristinare la vera democrazia; che poi consiste nel dare al Paese una forte coscienza civica.

Ma oggi è possibile dare credito a partiti come la destra berlusconiana o la lega di Bossi & Co., che hanno della democrazia un concetto distorto, per non dire perverso?

Uno si compra la villa al mare o in montagna, l'altro in centro Roma, un altro si compra la Ferrari o si prende cento escort... poi li vedi in TV o in Parlamento a parlare agli operai o a discutere delle fasce più deboli, da proteggere.

C'è gente che fatica a sopravvivere, si sono operai disperati per la precarietà del lavoro o perché disoccupati, c'è chi non ha un'adeguata assistenza sanitaria...

Ed eccoli questi bastardi che fanno le ferie quando vogliono, se lo possono permettere con il super stipendio statale che hanno: a spese nostre.

Litigano, si spartiscono il potere, fanno finta di volerci bene, se la spassano, hanno un grosso conto in banca e vengono a parlarci di riforme?

Mettiti il federalismo nel culo!

Bastardo!

Lasciano morire di crepacuore gli operai o di malattie contratte sul lavoro, e loro tutti i giorni riempiono pagine e pagine di gossip, catturando la curiosità di milioni di coglioni italiani, mentre la democrazia è fatta a pezzi.

E muore la speranza di un futuro diverso per i nostri ragazzi.

Berlusconi, Bossi & Co.: siete già maledetti dalla vostra malvagità, dalla vostra demenza; siate maledetti figli di un'orgia demoniaca.

Fate schifo.

Letteralmente schifo.

Come anche coloro che vi sostengono: ottusi che prendono per prato verde una distesa di sabbia, infuocata dal sole dell'imminente vendetta umana.

Quando penso al genio dell'Italia e lo paragono ai pezzi di merda che hanno preso in mano la cultura, l'arte, la politica, la religione dei nostri tempi, non mi resta che tirar fuori le armi migliori e scaricarle con tutta la forza possibile sulla classe dirigente che non merita più alcuna compassione.

Sì, non basta più dire basta.

Ci vuole una rivoluzione che scuota le coscienze e sotterri per sempre questi bastardi, figli di una corruzione e di una demenza politica che si sta ormai attirando l'ira anche della natura.

Rivoluzione in nome di quel Cristo che già una volta si è scagliato contro i mercanti del tempio e che ora è pronto a distruggere il Parlamento italiano e il Vaticano.

E' pronto.

Ma aspetta che si muova almeno una foglia.

Ciao.

Don Giorgio De Capitani

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Lucio Galluzzi

 

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