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Beati i lavoratori in nero nei cantieri illegali che cadono dalle impalcature e si fracassano a terra

Beati i loro figli rimasti soli e sante le loro mogli che non avranno aiuto perché trasparenti allo Stato

Beati i suicidi ammazzati dalla precarietà, santi quelli che si sono dati fuoco davanti ai Comuni chiedendo dignità

Beati i rifiutati, sporchi, puzzolenti, con le croste, pieni di parassiti che ospiti di condotti fognari e catacombe buie, scappano dal riconoscimento

Beati i bambini mandati a lavare parabrezza ai semafori, sputati e insultati dalle sardine nelle scatole di metallo incolonnate

Beati i disperati in mare che se non diventano cibo per pescecani, lo saranno per i criminali sulla terraferma

Beati i disoccupati senza più futuro perché di loro non è il Regno dei Cieli

Beati i giovani pieni di sostanze e buchi sulla pelle, ammalati di vita morta donata da chi gliel'ha presa quand'era ancora viva

Beati i Rom che neppure una chiesa li ha voluti ospitare per dormire

Beati i pazzi completi che in quest'epoca di bugie e di satanassi si ostinano ad usare ancora la parola contro

Beate le donne picchiate, stuprate, torturate, ferite, sfregiate da quel maschio che sulla croce non c'è mai stato e mai ci sarà

Beati gli omosessuali e le lesbiche sprangati, presi a pugni, bastonati, uccisi da quelli che il giorno dopo si battono poi il petto davanti ai tabernacoli perché hanno difeso l'onor di Dio e della divina natura

Beati i lupi che conoscono così tanto bene i mannari umani

Beati tutti i nostri vecchi che non possono mangiare più se non per elemosine e scarti buttati nei mercati rionali

Beati i malati terminali ai quali è negata una fine dignitosa e se lottano per ottenerla non avranno funerale religioso perché il paradiso è dei preti in salute

Beate tutte le vittime della pedofilia clericale, Sante le loro ferite ed ogni lacrima versata nelle notti d'incubi durante le quali nessuna Madonna appare e Padre Pio se ne fotte

Beati i profughi scappati per persecuzione dal loro Paese e accolti dall'angheria e ira di maledetti razzisti ai poteri

Beati i torturati nelle galere, i morti per percosse nelle celle, gli impiccati alle sbarre i soffocati in isolamento

Beati i padri e le madri preoccupati più che mai per il loro lavoro ridotto a schavitù da mostri famelici senza cuore e ragione, Santi sono gli operai disconosciuti come esseri umani, messi alle catene, ricattati, minacciati, venduti al peggior offerente, rassegnati e vilipesi

Beati coloro che non si arrendono e a mani nude e viso scoperto lottano contro le polizie di questi regimi infami, Santi gli studenti con le teste spaccate dai manganelli, fratturati dai calci e Santi i morti nelle manifestazioni

Beati gli ammazzati dalla mafia, giudici e agenti, gente semplice e testimoni, figli di pentiti scipito nell'acido, Santi i rapiti e mai più tornati, Santo il sangue loro e le urine rilasciare per terrore, immobilizzazioni e grotte buie

Santi gli accusati ingiustamente che non avranno processo liberatorio perché poveri

Beati i timidi e gli indifesi, i ridotti al silenzio, gli anoressici, gli ubriachi

Beati coloro che piangono e non riescono più a smettere guardando la pistola carica accanto

Beati coloro che scioperano per tutti gli altri che non possono o non vogliono più farlo

Beati coloro che aprono gli occhi e non si fanno intimorire dall'oppio dei popoli

Beati coloro che dubitano sempre e mai hanno certezza

Beati quelli che hanno paura in quest'era di terrore

Beato chi non ruba, non trucca appalti, non corrompe, non pratica falsa testimonianza e non insulta

Beati tutti gli umili perché di loro non è il Governo

Beati coloro che contano i centesimi per comprarsi il pane

Beati i sacerdoti che combattono il ministero politico

Beati i preti che prendono voce contro la camorra

Beati pochi sindacalisti puliti che non si sono venduti ai servi dell'imperatore

Beata la classe operaia

Santi tutti gli agnelli sgozzati a Pasqua

Beati gli animali usati in vivisezione

Beati coloro che si vestono di stracci

Beati i possessori di memoria storica

Santi i partigiani che ci hanno liberati

Santi mondine e minatori, filandere e tessitori, spaccapietre e muratori

Beati i mezzadri

Beati i martiri di portella delle Ginestra

Beate le operaie alla Cotton l'otto marzo

Beati i martiri dei petrolchimici

Santi i morti d'asbestosi

Beati gli avvelenati di Terzigno e di tutte le altre discariche nel napoletano

Beati coloro che realizzano ancora il 1° maggio come festa dei lavoratori e non del Vaticano.

Lucio Galluzzi

 

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