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Amministrative: Risultati terremotali - In Italia è rituale assodato che dopo una qualsiasi tornata elettorale, tutti i canditati abbiano vinto.



La compagine governativa insulta le eventuali opposizioni e viceversa, poi si scambiano i posti e quello che dicevano prima gli uni, lo dicono gli altri, cambiando solo qualche aggettivo.

Alla fine: comizi elettorali e commenti/reazioni post voto sono la stessa cosa.

Morale: nulla cambia.

Però non era mai successo che dopo delle amministrative parziali si assistesse ad una comica globale come quella di questi giorni.

Un enorme Blob, continuamente in onda, che fa sganasciare dalle risate, senza bisogno di montaggi, fili logici del regista o scelte di Ghezzi/Papi.

13 milioni di italiani, alle urne, sono riusciti, dopo 17 anni, a compiere un miracolo impensabile che lorsignori non avevano preventivato: in un solo colpo hanno portato la primavera nella Nazione e dalla tristezza rassegnata in zone depresse, si è passati, in poche ore a energie sorridenti, di speranza concreta.

Eppure proprio gli sconfitti, PDL, PD, Lega Nord e liste collegate di ricicloni, fanno finta di nulla e occupano, ancora!, ogni spazio televisivo per confondere la realtà e spargere disinformazia.

La lezione non è servita a questi politicanti falliti; imperterriti perseverano con le menzogne, mascheroni più del solito.

Da una prima dichiarazione dell'Incredibile Hulk Verdini che riconosceva lo scompaginamento di ogni previsione fatta da loro, soprattutto a Milano, si è passati, in poche ore, ai maggiordomi e servi vari che se la raccontavano, e se la raccontano, tra di loro, senza preoccuparsi di quanto sempre di più siano allontanati e rifiutati dalla gente.

Pare non sappiano, probabilmente non lo sanno davvero, che non stanno in un salotto privato, ma di fronte a telecamere e entrano volenti o nolenti nelle case di tutti noi.

Così cadono sempre più in fondo, a raschiare con le unghie la pietanza mediocre, bruciata e carbonizzata, attaccata al culo della pentola.

zombie-berlusconiGnazio La Muffa, Ciqui Cicchitto Cappuccetto Azzurro, Maurizio il Lupetto, Tamarro Castelli, Don Abbondio Bersani, Pierferdy Caltagirone Casini, Skeleton Fassino, Enrico Lecca, Daniele Capezzolone, i piselloni verdi bolliti zoticoni e ignoranti... ci sono tutti.

Tutti, per l'appunto hanno vinto, e i vincenti veri per loro sono i perdenti perché "estremisti", "terroristi", "Dipietristi giustizialisti", "comunisti".

Il regime, abbattuto e sfanculato dal voto, non ci sta a perdere, non sia mai!, quindi, giù con gli insulti che quelli di prima non sono bastati.

Ci mancava solo il rantolante idiota Mummia Bossi, tra una sputazzata e tre scatarrate, a dare del pazzo a Pisapia che "vuole trasformare Milano in una zingaropoli".

Ministri della Repubblica che starebbero bene solo in un posto: in galera.

Non vogliono capire, e come potrebbero!, che il loro tempo è finito, completamente esaurito.

Continuano a tirare una corda che tiene solo per una fibra consunta e sfilacciata, ci vuole poco a comprendere che vogliono si rompa, così il golpe lo potranno portare al termine più completo, usando pure la forza.

E chissà la cariatide Licio Gelli come si frega le mani per la contentezza, vedendo che il suo "programma politico P2" viene applicato con devozione dai discepoli sistemati al governo.

Ma non è storicamente possibile che i falliti neri o gli svenditori della classe operaia continuino a rappresentare la Nazione.

Il loro destino è cadere completamente e sparire.

I segni concreti ci sono tutti.

Ballusconi vuole prepotentemente sistemare Isteria Sgarbi alla RAI per cinque puntate d'orrore e di leccaculismo, e quando il duce vuole una cosa la ottiene dalle dirigenze tutte.

Il professore dell'Arte Assenteista, condannato per truffa ai danni dello Stato [non si presentava al lavoro producendo certificati medici falsi] ora è il "consigliere" più ascoltato dal premier, insieme a PallaDiSugna Ferrara.

Anche il mastodonte voltagabbana ha avuto la sua trasmissione, addirittura scimmiottando Enzo Biagi.

Capra Sgarbi inizia il suo programma ed è flop totale, la gente non lo guarda; l'Auditel ne decreta la cancellazione.

Fallimento e via dalle scatole!

La mongolfiera mutandata, a Radio Londra, è seguita solo dai poveretti che ancora credono alle balle di Minchiolini/TG1: sono davvero pochi considerando l'emorragia continua di centinaia di migliaia di spettatori che perde ogni tre mesi la testata dell'Augusto Leccalecca. Altri due fallimenti.

Che dire poi di Ornella Vanoni, simbolo della Milano dabbene, che si candida per la Lista Moratti e viene votata da 36 persone?

E delle preferenze meneghine dimezzate per Ballusconi?

Che dicono dei cinque anni di amministrazione Moratti, bocciata in pieno?

La sindaca non sa più che pesci pigliare. Non ha capito neppure lei, l'ha capito... l'ha capito!, che la memoria degli italiani è salda e conoscono perfettamente i disastri della "signora" quando stava alla Rai e dopo al Ministero dell'Istruzione.

Una borghese cinica e algida, lontana chilometri dalla gente comune che voleva e vuole guidare Milano?

Una macchietta che neppure fa ridere.

Una che riesce a mettersi a ballare "Viva la mamma" al Palasharp, convinta di fare simpatia e tirare voti, patetica.

Lo ha fatto perché dopo dieci minuti di noia della ribollita che il nano propinava alla "sua" platea, sempre le identiche storie penose, la gente se ne andava. Alla sopportazione c'è un limite, e il limite è stato travalicato da tempo.

Pensano che fare gli splendidi spacconi e gli spocchiosi volgari ad oltranza, paghi in positivo.

Non è così.

Gli elettori hanno detto basta.

Hanno scelto volti nuovi, puliti, fuori dagli squallidi meccanismi dei Pali delle Libertà, Irresponsabili a Pagamento, Marchette ex democristiane, slavate vergogne stinte di rosso che nulla hanno più a che spartire con la sinistra.

Lo dimostra l'affermazione a Napoli di De Magistris; Lettieri che "doveva certamente e matematicamente passare al primo turno" non ce l'ha fatta, va al ballottaggio con l'ex magistrato.

Questi "vecchi" che stanno lì, incollati alla mediocrità del loro sgabello e mai lo lascerebbero, perché tornare alla polvere è doloroso, soprattutto per chi non era niente e ora vive con stipendi d'oro e privilegi pagati da noi;

questi bugiardi che per salvare dalla galera il loro padrone sono ridotti a non poter più farsi vedere in pubblico, padrone compreso, altrimenti sono lanci di monetine, fischi, cori di "mafiosi, mafiosi" e devono scappare e chiudersi nei Palazzi, invocando leggi speciali per cancellare il diritto costituzionale a manifestare;

questi morti che nulla avevano e hanno da condividere con l'Italia vera hanno avuto consegnato l'avviso di sfratto esecutivo.

O se ne vanno, o se ne vanno.

Da parte nostra non sprechiamo neppure un minuto: resistenza continua.

Lucio Galluzzi

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