E’ vero, se il Titanic affonda, affoga anche la prima classe. E affoghi, perdio! Affoghi! La seconda e la terza classe sono completamente vuote: la strage l’avete fatta prima.

Non è vero che siamo tutti sulla stessa barca, come ripetete ossessivi e terroristici, non solo voi maggioranza, ma la sedicente opposizione e il Quirinale. La povera gente è affogata da tempo e chi ancora si tiene a galla, dio sa come e in che disperate condizioni, la povera gente, se vi salverà, l’ammazzerete a colpi di pugnale: tasse, balzelli, manganellate e galera a volontà. Andate alla malora, voi e la vostra nave. Noi, chi di noi è sopravvissuto alla vostra barbarie, ha solo un modo per potersi salvare: essere l’iceberg del vostro stramaledetto Titanic. E’ questo che occorre. Null’altro, prima che i vostri scherani armati a costo del nostro sangue, sangue nostro possano versare nelle piazze ribelli.

Voi, che annegate la solidarietà nel Mediterraneo per scatenare guerre tra i poveri, voi che a Genova ci avete torturato, voi che ci negate il lavoro in nome del profitto, che ci imponete di lavorare quando siamo vecchi, che difendete i vostri privilegi con infami galere, voi che col vostro mercato ci affamate, voi che incarnate alla perfezione l’uomo lupo di Hobbes, voi, proprio voi domandate aiuto per il vostro Titanic? Tanto osate?

Voi siete i lupi e noi siamo l’agnello. Noi siamo il peggio del Paese, voi l’avete detto. Brunetta, Sacconi, Gelmini: noi siamo la feccia, siamo i fannulloni. Il patto che proponete va contro natura. Affondate. Siamo al punto in cui non abbiamo che perdere e possiamo guadagnare un mondo. Voi siete i nostri nemici naturali. O vi rassegnate alla resa e vi rendete nostri prigionieri, o non sperate aiuto. Non l’avrete. State zitti e lasciateci godere lo spettacolo: affonda la barca dei padroni.

Giuseppe Aragno

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