bernabè

 I conti preliminari dell'anno che si è appena chiuso hanno evidenziato una contrazione di margini (-4,2%) e ricavi (-1,5%), ma soprattutto il mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione del debito (28,7 miliardi)

In attesa delle pubblicazione del piano industriale, Telecom Italia affonda in Borsa dove a metà mattina perde il 5,7% a 0,63 euro sulla scia dei dati del bilancio 2012 diffusi in apertura. I conti preliminari del gruppo di telecomunicazioni controllato da Mediobanca, Generali e Intesa accanto agli spagnoli di Telefonica, hanno evidenziato ricavi in calo dell’1,5% a 29,503 miliardi di euro e un margine ebitda in calo del 4,2% a 11,665 miliardi .

In diminuzione, ma sempre notevole, l’indebitamento finanziario netto che grava sulla società presieduta da Franco Bernabè fin dalla privatizzazione: il dato al 31 dicembre 2012 si è attestato a 28,274 miliardi, in diminuzione di 2,140 miliardi rispetto al 2011, ma in crescita di quasi un miliardo rispetto agli obiettivi che il gruppo si era dato un anno prima. La cifra, però, includeva anche la cessione di Telecom Italia Media, la società che controlla La7, che all’epoca era valutata dagli analisti intorno a 400-450 milioni di euro. Non solo, però, la vendita non è andata in porto, ma il gruppo televisivo sta registrando una crescita costante delle perdite e dei debiti.

 

Tratto da:

Il Fatto Quotidiano

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