Basilica San Pietro Roma
Ammonterebbe a circa 2 mila miliardi di euro il valore degli immobili della Chiesa in ogni parte del mondo, cui andrebbero aggiunti i depositi bancari e gli investimenti di ogni tipo, sui quali il mistero è fitto
 
Un milione di complessi immobiliari in ogni parte del mondo, tra fabbricati, edifici e terreni: questo è l’immenso patrimonio della Chiesa Cattolica. Valutato in circa 2 mila miliardi di euro, in base ad una stima che è però ritenuta del tutto prudenziale, a cui va aggiunto un numero di strutture ospedaliere, istituti universitari e scolastici in numero pari a quelli di un paese come gli Stati Uniti d’America, per un complesso di 1,2 milioni di persone impiegate.
 
Le cifre vertiginose in questione, sono quelle che escono fuori da un’analisi dettagliata della composita galassia che è collegata al Vaticano, fatta di ordini religiosi, congregazioni e confraternite che possiedono, in maniera diretta o meno, veri e propri imperi immobiliari che probabilmente nessuno è nelle condizioni di poter valutare con precisione.
 
In base a quanto sostenuto dal gruppo Re, che ormai da tempo immemorabile opera in qualità di consulente per le operazioni immobiliari della Chiesa, addirittura un quinto del patrimonio immobiliare del nostro paese sarebbe nelle mani del Vaticano. Dati che andrebbero a confermare una storica inchiesta operata da Paolo Ojetti nel 1977 e pubblicata dall’”Europeo”, dalla quale risultò che addirittura il 25% di Roma era da ricondurre alle proprietà della Chiesa.
 
 
Se la Capitale era la punta dell’iceberg, la situazione trova conferma in tutto il resto del paese, a partire da alcune roccaforti come il Veneto e la Lombardia. Proprio in base a questi dati, se si parte dal valore di 6.400 miliardi di euro fatto registrare da un rapporto sul valore delle proprietà immobiliari del nostro paese stilato dalla Agenzia del Territorio, si può arrivare a stimare che solo in Italia il valore immobiliare detenuto dalla Chiesa possa ammontare a circa mille miliardi, il 15% del complesso.
Una stima che è comunque considerata del tutto prudenziale dagli esperti e alla quale andrebbero aggiunti circa 700 mila immobili detenuti all’estero, che porterebbero a raddoppiare la prima cifra.
 
Si tratta di dati del tutto ufficiosi, in quanto non esiste una stima precisa dei beni in questione, cui poi dovrebbero essere aggiunti i depositi bancari e gli investimenti di ogni tipo, per i quali il mistero è ancora più fitto.
 
Fonte   Befan

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