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MILANO - Crolla Piazza Affari dopo le elezioni. Il Ftse MIb cede il 5%. Raffica di sospensioni: Finmeccanica, Exor, A2A, Mediaset sono in asta di volatilità mentre i titoli bancari non sono ancora riusciti a scambiare e segnano ribassi teorici tra il 5 e il 10%.


Diversi titoli non sono riusciti a fare prezzo in apertura a Piazza Affari: tra loro le banche, Fiat, Enel, Telecom. Si tratta di titoli che non hanno ancora fatto uno scambio e per cui ci sono solo dei ribassi teorici: Intesa cede il 10%, Mediolanum il 13%.
Viaggia in calo lo spread tra il Btp e il Bund tedesco. Il differenziale tra i due titoli scende a 350 punti base col tasso sul decennale al 4,69%.

BERLUSCONI: NON UTILE NUOVO VOTO «Non credo sia utile in questa situazione»: così Silvio Berlusconi a 'La telefonatà su Canale 5. risponde se ritenga alle viste un ritorno alle urne. Il leader del Pdl rileva: «non ci sono programmi su cui si è discusso in campagna elettorale a parte quello del Pdl. Degli altri non ricordo alcuna idea se non la contrapposizione verso partiti e persone».
«Smettiamola con lo spread. Lasciamolo stare», ha detto Berlusconi, secondo cui le elezioni non influenzano i mercati. «No assolutamente. I mercati vanno per la loro strada. Sono indipendenti e anche un pò matti», rileva. «Abbiamo vissuto felicemente - spiega Berlusconi - per anni senza preoccuparci dello spread, che è una invenzione di due anni fa. Lasciamolo stare. Va bene calcolare gli interessi che il Tesoro paga, ma non confrontiamoci sempre comunque con la Germania. Non ha importanza. Ne abbiamo fatto sempre a meno. Continuiamo a farlo. Non esiste», conclude il leader del Pdl.

 

Tratto da

Leggo

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