banca di ciprio

NICOSIA - Il presidente cipriota Nicos Anastasiades non ha i numeri per ottenere in Parlamento il sì al prelievo forzoso sui depositi bancari proposto dall'Ue. Lo conferma il portavoce del governo cipriota.

È già tesa la situazione fuori dal Parlamento cipriota dove oggi alle 17 (ora italiana) si apre la seduta.
Mentre le banche restano chiuse per evitare una corsa ai depositi (la riapertura si avrà solo giorvedì mattina) in mattinata sono previste manifestazioni fuori dal Parlamento, mentre l'attenzione è sul dibattito politico. Il presidente cipriota Nicos Anastasiades - 'garantè dell'accordo con i partner internazionali - potrebbe non riuscire a raccogliere la maggioranza dei voti sul pacchetto di interventi, visto che la coalizione che lo sostiene può contare solo su 28 dei 56 seggi dell'assemblea di Nicosia, mentre l'opposizione socialista e comunista ha già annunciato un voto contrario.
Una eventuale bocciatura avrebbe conseguenza imprevedibili sulla stabilità finanziaria dell'isola, con pesanti ricadute sull'Eurozona e sulla moneta unica, come hanno dimostrato le tensioni di ieri sui mercati internazionali. Anastasiades ha ammonito i deputati che un voto contrario sull'accordo porterebbe al crollo del settore finanziario dell'isola con un rischio concreto di bancarotta.

BORSA CIPRO CHIUSA FINO A DOMANI La Borsa di Nicosia ha annunciato stamani la sospensione delle contrattazioni per la giornata di oggi e domani in seguito alla decisione del governo di tenere chiuse negli stessi giorni le banche dell'isola dove è attesa una decisione del Parlamento circa il prelievo forzoso sui depositi bancari proposto dall'Ue.

BORSE EUROPEE SULLA PARITA' Dopo un avvio in leggero calo le Borse europee si stanno muovendo attorno alla parità in attesa del voto del Parlamento cipriota sul piano di salvataggio dell'Eurozona, dell'indice Zew sulla fiducia delle imprese tedesche e dell'asta dei titoli di Stato spagnoli. Milano cresce dello 0,1% con A2A e Banco popolare in aumento di due punti percentuali. Tiene Fiat (-0,7%) dopo i dati di vendita di febbraio, deboli Tenaris (-1,4%) e Parmalat (-1,3%), corre Mittel (+14%) dopo l'Opsc.

 

Tratto da

Leggo

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