energy drink

Lo “Sportello dei Diritti” lo ripete da tempo alla luce di numerose ricerche scientifiche effettuate da vari organismi nel mondo: bisognerebbe evitare l’uso degli energy drink o delle bevande dimagranti o comunque limitarne il consumo.

Questa volta sotto la lente d’ingrandimento rivela Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, sono quelli che contengono una combinazione di sinefrina e caffeina che in virtù di un nuovo allarme lanciato da un’autorevole istituto scientifico potrebbero provocare seri problemi per la salute causando problemi cardiaci. In particolare, tale preoccupazione non arriva da uno studio qualsiasi, ma questa volta è il BfR, l’organismo scientifico tedesco per la sicurezza degli alimenti e la protezione dei consumatori a lanciarla.
La prima sostanza indicata, la sinefrina, è contenuta nell’arancia amara e, nonostante non sia stata mai provata la sua efficacia, viene utilizzata come componente per bevande o integratori dimagranti. In particolare, alcuni integratori sportivi e per la perdita di peso la contengono sotto forma di estratto di arancio amaro aggiunto.
Il Bfr, peraltro, è eloquente nello specificare che i prodotti contenenti sinefrina dovrebbero riportare delle avvertenze per la salute. Questo perché i soggetti che consumano le bevande contenenti questa sostanza durante o appena terminata l’attività fisica sono già sottoposti ad una più intensa attività cardiovascolare determinata dallo sforzo e la sinefrina rischierebbe di aumentare ulteriormente la frequenza cardiaca, specialmente in coloro che sono in sovrappeso.
Ma è la combinazione tra sinefrina e caffeina che preoccupa l’istituto tedesco: l’effetto congiunto delle due sostanze potrebbe causare anche aritmia cardiaca e aumento della pressione sanguigna. Inoltre, sempre secondo lo studio del BfR anche gli altri principi attivi contenuti negli estratti di arancio amaro utilizzato per gli Energy drink possono a loro volta amplificare gli effetti della sostanza.
Le quantità di sinefrina variano enormemente da prodotto a prodotto, alcuni dei quali dovrebbero essere considerati pericolosi per la salute ai sensi del Reg. (CE) 178/2002 e addirittura ritirati dal commercio. Per gli esperti del BfR l’assunzione della sostanza tramite bevanda o integratore alimentare non dovrebbe superare i 6,7 mg. al giorno.

Una soglia che lo “Sportello dei Diritti” suggerisce di non oltrepassare anche in Italia, pur mancando un’analoga raccomandazione da parte delle nostre autorità sanitarie e di profilassi, anche perché lo stesso ente tedesco è arrivato a raccomandare la necessità di predisporre apposite avvertenze per la salute su tutti i prodotti contenenti combinazione di sinefrina e caffeina.
Tali prodotti, infatti, dovrebbero essere sconsigliati per le persone affette da ipertensione, che sono in sovrappeso o che soffrono di patologie cardiovascolari, ma anche per le donne in gravidanza o in fase di allattamento.

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