sentenza esalazioni caldaia

Il Tribunale di Bologna ha emesso una sentenza che stabilisce un principio nuovo; è stato, infatti, accordato il risarcimento a favore del cognato e del nipote di una donna morta a causa delle esalazioni di una caldaia.

I parenti della donna hanno fatto causa all'impresa che aveva installato la stufa e hanno così ottenuto il risarcimento perché, secondo il tribunale, il legame che legava gli attori (cioè coloro che hanno chiesto il risarcimento, quindi il cognato e il nipote) alla vittima deceduta era "intenso", come quello che unisce due fratelli.

Questa sentenza dà peso non tanto al legame di sangue, quanto a quello affettivo, per questo è innovativa, visto che le nostre leggi tuttora non riconoscono le unioni di fatto.

Secondo il legale degli attori, questa sentenza potrebbe costituire un antecedente significativo per il riconoscimento delle unioni civili, sia eterosessuali che omosessuali, visto appunto la preminenza da essa accordata al legame affettivo rispetto a quello di sangue o legale.

"Si tratta di una sentenza senza precedenti perché potrebbe aprire a qualunque legame affettivo significativo", ha affermato il legale.

Staremo a vedere.

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