vaccino meningite
La meningite menigococcia è causata dal ceppo B ed è la piu'diffusa in Italia, è un infezione gravissima con effetti devastanti soprattutto sui bambini e sugli adolescenti e nel dieci per cento dei casi porta alla morte, il batterio responsabile è conosciuto da duecento anni col nome di Neisseria Meningitidis ma da oggi potrebbe arrivare una svolta storica perche' l'italiano Rino Rappoli ha prodotto il vaccino che si spera debbellera' la malattia.
 
Il dottor rappoli ha raccontato “Mi fu subito chiaro che con le tecniche tradizionali non si poteva arrivare al risultato, quando Craig Venter sequenziò il primo batterio andai da lui per proporgli di lavorare insieme alla mappatura di questo patogeno. All’inizio non fu entusiasta, i suoi piani erano altri. Ma quando gli spiegai gli effetti dell’infezione, la sua rapidità che spesso impedisce una cura, si convinse”.
La creazione del vaccino non e' stata facile perche' di solito per fare un vaccino si prende la membrana di zuccheri che avvolge il batterio, ma nel caso del menB questa è del tutto uguale a un polisaccaride che si trova naturalmente nell’organismo umano, per esempio nel cervello.
Diventa quindi impossibile realizzare un vaccino a partire da questa molecola:il corpo la riconosce come propria e non la combatte.
 
La mappatura genetica, invece, ha consentito di individuare molecole presenti sul batterio altrimenti invisibili, che poi sono diventate il target del vaccino.
Michele Conversano, presidente della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica ha dichiarato "La Sanità Pubblica non può che salutare con sollievo la disponibilità di ogni nuovo vaccino, tanto più in questo caso, data la gravità della meningite meningococcica, l’esordio subdolo, l’assenza di una terapia precoce e salvavita, il vaccino contro il menB si va ad aggiungere a quelli già disponibili ed è stato studiato per poter essere somministrato insieme al vaccino esavalente”.
 
Chiara Azzari, direttore Clinica Pediatrica II, Dipartimento di Pediatria Internistica, Università degli Studi di Firenze e Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, Firenze ha confermato “Dei bambini morti durante l’anno scorso a causa della meningite, almeno il 30% aveva meno di un anno, nei bambini piccoli i sintomi sono spesso simili a quelli di una lieve influenza e poi la malattia precipita nel corso di poche ore. Tanto che quando i bambini arrivano all’ospedale non c’è più niente da fare.
Se invece febbre alta, rigidità della nuca, rush cutanei, fanno capire in tempo che si tratta di meningite si può intervenire con una terapia antibiotica: purtroppo, però, nel 20% dei casi la malattia lascia segni indelebili, come amputazioni di arti, epilessia o ritardo mentale".
Ora a decidere se il vaccino sara' gratuito o meno saranno le regioni autonomamente ma sulla sua sicurezza non ci sono dubbi, Ivana Silvestro, vicepresidente del Comitato Nazionale contro la Meningite ha dichiarato "il vaccino è sicuro per tutte le età e dopo il 12 mesi le dosi si riducono a due, a chi mi chiede se valga la pena vaccinare o no, io rispondo che se ci fosse stato questo vaccino mio figlio sarebbe ancora vivo". Questo vaccino puo segnare una svolta davvero importante e salvare tante piccole vite, ci auguriamo che tutti i test vadano
a buon fine e ci sia permesso dire che siamo orgogliosi che il padre di questa grande creazione è un Italiano.

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