pirata della strada

E' una domanda frequente, che ci siamo posti tutti almeno una volta. Adesso ci domandiamo che fine farà l'omicida di Beatrice Papetti, la ragazza che alcuni giorni fa è stata investita da un'auto nei pressi di Gorgonzola, nel milanese, ed è subito deceduta. Per il momento all'omicida sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Per prima cosa, si deve sapere che il nostro codice penale fa una distinzione netta fra omicidio doloso e colposo.

L'omicidio doloso è quello commesso con volontà; in pratica, in questo caso chi ha ucciso aveva il preciso desiderio e intento di farlo. L'omicidio colposo, invece, si verifica quando chi ha commesso il delitto non avrebbe voluto farlo. In pratica, semplificando molto e parlando con linguaggio profano e non giuridico, chi ha commesso un omicidio colposo "non voleva farlo", "non l'ha fatto apposta" oppure "l'ha fatto per errore".

Il pirata della strada commette un omicidio colposo, perché uccide senza avere l'intenzione di farlo, ma per errore.

Come viene punito l'omicidio colposo nel nostro codice?

Nell' art 589 che disciplina l'omicidio colposo, sono stati aggiunti con una legge del 2008 due commi, applicabili proprio ai "pirati della strada"

Questo il testo dell'particolo: "Chiunque cagiona per colpa morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale la pena è della reclusione da due a sette anni.Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da: 1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica 2) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope."

I pirati della strada scontano spesso pochi anni di galera perché la nostra legge  punisce in maniera esigua l'omicidio colposo, nonostante la recente riforma che ha inasprito la pena introducendo nell'articolo i due commi sugli incidenti stradali.

Ma la riforma prevede sempre pene lievi: da 2 a 7 anni, da 3 a 10 anni nel caso in cui il guidatore killer guidasse sotto l'effetto sostanze stupefacenti.

Ciò significa, tradotto con linguaggio più semplice, che se il giudice assegna al killer solo due anni di galera, come consente il nostro codice (da due a sette anni) probabilmente l'omicida non entrerà nemmeno in carcere.

Se gliene vengono assegnati sette, con il rito abbreviato , che di sicuro l'imputato chiederà, ne sconterà un terzo in meno, perché il rito abbreviato comporta uno sconto di pena. 

Se si aggiungono  poi gli ulteriori sconti di pena previsti dall'ordinamento, si può capire come mai le sanzioni siano lievi.

Urge quindi una riforma che introduca per questi casi un innalzamento delle pene.

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