caRCERI affollate
Secondo quanto afferma il Sappe "Sindacato autonomo della polizia peniteniaria", il decreto svuota carceri, recentemente emanato dal governo per superare il problema dell'affollamento carcerario, non sortirebbe gli effetti desiderati.

Il portavoce del Sappe, Donato Capece, ha affermato che in questo periodo il numero dei detenuti è aumentato "superando quota 65mila per 43mila posti letto regolamentari".

Secondo Capece, tentare di risolvere il problema dell'affollamento carcerario evitando l'ingresso negli istituti di pena a coloro che hanno commesso dei gravi crimini è "profondamente sbagliato e ingiusto", perché c'è il rischio concreto che la pena perda la sua efficacia deterrente, ossia dissuasiva nei confronti di chi potrebbe commettere nuovi reati.

Secondo Capece, i provvedimenti da adottare possono essere diversi: manutenzione edilizia delle carceri, "espulsione dei detenuti stranieri".

Secondo quanto Capece ha dichiarato in un'intervista rilasciata a Radio Radicale, in Italia necessitano delle "riforme strutturali", perché il problema del sovraffollamento non può essere risolto condonando la pena ai detenuti.

Se da una parte vengono condonate le pene ai detenuti, dall'altra, invece, vengono arrestati per pochi giorni coloro che non hanno commesso fatti così gravi da meritare la detenzione: "Ricordo ancora una donna arrestata a Teramo con due mesi di condanna per non aver pagato le tasse... è una vergogna ... bisogna riservare il carcere ai gravi crimini. Andrebbe rivisto il sistema sanzionatorio di questo paese. Più misure alternative meno carcere, a meno di gravi fatti di sangue"

Nessuna connessione internet