Pin It

 fumo in carcere
Quello dell'uso delle sigarette negli istituti penitenziari è un problema annoso; già diversi mesi fa i dirigenti del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), fra cui Federico Pilagatti, avevano denunciato i danni arrecati dal fumo agli agenti di polizia penitenziaria, i quali per lavoro sono costretti a passare la giornata in carcere respirando il fumo passivo dei detenuti.

Il Sappe sottolinea come il fumo sia nocivo anche per la salute dei carcerati, che già vivono in condizioni disumane per via del sovraffollamento. 

Alcuni mesi fa, morì  un agente di polizia penitenziaria, S.M., proprio a causa dei danni provocati dal fumo passivo che l'uomo, quarantenne sposato con figli, aveva respirato per più di vent'anni.

In quell'occasione, i dirigenti del Sappe scrissero una lettera al Presidente della Repubblica sostenendo che, come in altri Paesi, tra cui la Gran Bretagna, anche in Italia andrebbe vietato il consumo di sigarette nelle carceri.

Pilagatti ha recentemente annunciato che se non si prenderanno provvedimenti per vietare il fumo negli istituti di pena, saranno aditi i Tribunali Amministrativi Regionali.

A Roma sta ora iniziando la causa che mira ad ottenere un risarcimento per i parenti dell'agente di polizia penitenziaria morto, il quale, paradossalmente, non aveva mai fumato una sigaretta in vita sua.  

Pin It

Commenti

Potrebbero interessarti

Nessuna connessione internet