Oggi ricorre una data storica per i tifosi della Ferrari. Esattamente l'8 ottobre del 2000, a Suzuka in Giappone, Michael Schumacher vinse per la terza volta il titolo mondiale di Formula 1. Una domenica memorabile di 13 anni fa e il campione, 31enne all'epoca, correva per la scuderia Ferrari. Concluse il campionato con una gara d'anticipo.


Dopo 21 anni di fermo, la Ferrari quel giorno riconquistò il titolo Mondiale piloti che mancava dal 1979, quell'anno il pilota fu Jody Scheckter. Una pista, quella di Suzuka, conosciuta per essere stata teatro di alcuni tra gli epiloghi più famosi della storia della F1. E anche nel 2000, la pista Giapponese offrì l’occasione per decidere il Mondiale che vide in vetta Michael Schumacher. Nello specifico, il campionato di quell'anno fu altalenante sotto tutti i punti di vista, ma in Ferrari l'obiettivo era quello di chiudere il discorso il prima possibile, servivano due o più punti guadagnati per aggiudicarsi il titolo. Michael Schumacher dopo sole tre gare abbe 24 punti di vantaggio su Mika Hakkinen e parve da subito avviato verso un campionato di controllo. Le gare proseguirono e il campionato concesse ai tifosi della “rossa” sempre nuove, brillanti emozioni.
La Ferrari era ormai una realtà tornata ai vertici della Formula 1. Gli anni bui presto dimenticati. Quella famosa domenica mattina, 8 ottobre 2000, il popolo ferrarista era pronto e sveglio a gustare lo spettacolo, in trepida attesa di una gioia che poteva esplodere dopo 21 anni. La tensione era altissima, 53 giri al cardiopalma.
La partenza si rivelò ancora una volta il “tallone d’Achille” di Schumacher. In qualifica Michael ottenne la pole position davanti al grande rivale Hakkinen superandolo per appena nove millesimi di secondo ma in partenza il finlandese ebbe la meglio sul ferrarista. Il duello fra i due fu appassionante per tutta la corsa. Attimi di agitazione negli ultimi istanti prima della fine. Tutto filava per il verso giusto, e la Ferrari tornò Campione del Mondo Piloti con Schumacher che vinse davanti ad Hakkinen con poco meno di due secondi di vantaggio.
Dopo 21 anni tutto cambiò e il sogno si trasformò in realtà. “E’ difficile trovare le parole per spiegare quello che sento. E’ simile a quanto accaduto a Monza ma non aspettatevi ancora lacrime. Ho sentito un'esplosione di emozioni quando ho tagliato il traguardo. Le condizioni erano difficili oggi, tutta la stagione è stata un susseguirsi di alti e bassi. È stato bello finire con una vittoria in una gara combattuta fino all’ultima curva con Mika. Questo è un titolo straordinario e speciale perché ottenuto con la Ferrari, significa molto di più di quelli che avevo vinto prima. Immaginate quello che sta succedendo ora in Italia, deve essere fantastico”. Queste le frasi pronunciate all'epoca del campione subito dopo la vittoria.

 

Commenti

Potrebbero interessarti