Sperare in un temporale per poter caricare il proprio cellulare, sembra assurdo, ma sarà possibile. Nokia sta lavorando con un gruppo di ricercatori dell’Università di Southampton al fine di sfruttare l’energia dei fulmini a nostro favore per ricaricare i telefoni cellulari. Il futuro, a quanto pare, ci prospetta un rapporto alquanto positivo con le calamità naturali più temute.

I ricercatori, in un laboratorio appositamente attrezzato, hanno creato dei fulmini artificiali con scariche da 200mila volt, riuscendo a trasferire una parte dell’energia che è stata fatta passare, grazie ad un circuito progettato ad hoc, attraverso uno spinterometro di 30 centimetri (ossia un dispositivo utilizzato per generare scariche elettriche nell'aria attraverso due elettrodi comunicanti), generando calore e luce simili a quelli di un fulmine. Il segnale è stato poi trasferito a un secondo trasformatore di controllo, e direzionato infine verso la batteria di un cellulare.

Secondo il team di scienziati, il lavoro e il risultato ottenuto è “un grande passo avanti nella comprensione dell’energia naturale del fulmine e di come si può tenere sotto controllo”. Le ricerche inoltre potranno permettere ulteriori sviluppi delle tecnologie di ricarica wireless. Il cellulare ricaricato, grazie a questo originale sistema di alimentazione, ha permesso di portare in pochissimo tempo il livello di autonomia della batteria al 100 per cento.

In poche parole, come se si fosse acquistato un cellulare nuovo di zecca. Si tratta di una novità in tema di tecnologia che in molti vorrebbero già mettere in atto e che considero all’avanguardia e sicura. Ovviamente si parla di un risultato importante che dimostra come i dispositivi tecnologici possano essere ricaricati con una corrente in grado di propagarsi attraverso l’aria, oltre ad essere un passo in avanti essenziale per lo studio e lo sfruttamento dei fulmini come fonte di energia naturale e quindi, di conseguenza, sempre a portata di mano.

Con la speranza che non debba piovere per sempre, attendiamo l'evolversi della scienza.

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