Venezia, 4 dicembre - In Veneto si sono verificati due nuovi casi di violenza sulle donne.

Il primo è capitato a Venezia. Due romeni sono stati arrestati con l'accusa di aver sfruttato dieci ragazze, reperendole nel loro Paese d'origine.

Le ragazze sapevano, nel momento in cui sono entrate a contatto con i malviventi, che in Italia sarebbero state messe sul marciapiede. Non immaginavano, però, che sarebbero state assoggettate dagli sfruttatori ad ogni tipo di violenza fisica, se non avessero guadagnato almeno 800 euro al giorno.
I malviventi sono stati arrestati dalla polizia di Venezia.

Un altro grave caso di violenza si è verificato a Verona, dove un nigeriano è stato arrestato con l'accusa di aver sottoposto a continui maltrattamenti la moglie. Non solo; l'uomo imponeva alla compagna di eseguire le mansioni domestiche velocemente, e la puniva se non espletava le faccende di casa come lui desiderava.

L'ultimo episodio si è verificato quando la donna è ritornata a casa dall'ospedale dopo aver partorito il quinto figlio. L'uomo, sentendosi rinfacciare dalla compagna di non essere presente e di dedicare più cure all'amante, ha dato in escandescenze e ha iniziato a picchiare la donna in presenza dei figli.

E' stato arrestato dai carabinieri di Verona.

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