Siria, 3 gennaio - Se fosse confermata sarebbe davvero una notizia terribile.

Secondo quanto riporta il settimanale Panorama, in Siria sarebbero stati autorizzati per legge gli stupri contro le mogli e le figlie degli oppositori di Bashar al Assad.

Alcuni "siti non istituzionali" hanno affermato che Abd al-Rahman Ali al-Dada, uno degli sceicchi, avrebbe emanato un editto che permette ed esorta gli stupri contro le donne dei ribelli di Assad. Lo stupro, quindi, è stato legalizzato per legge. 

Secondo quanto riferiscono alcune fonti internazionali, uno dei muftì di Damasco, rispondendo ad un'intervista, avrebbe affermato che lo stupro sarebbe una punizione per le donne che hanno omesso di fare denuncia contro i ribelli. Inoltre, ha affermato il muftì, i soldati del Regime possono tranquillamente sposarsi con le donne dei ribelli senza rispettare alcuna formalità, quindi considerandole già loro, anche se sono già unite ad un altro uomo.

Gli stupri in Siria, nazione che è afflitta da una drammatica guerra da ben tre anni, sono praticati da molto tempo come arma "di scambio di prigionieri". In tutto le donne stuprate, secondo fonti ufficiali, sarebbero 6 mila.

Inoltre, come racconta Panorama, l'esercito rispetta la gerarchia anche nell'attuazione degli stupri; infatti, quando un soldato cattura una bella donna, deve prima portarla al superiore perché la violenti per primo.

Orrore agghiacciante.

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