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Oggi, in circa 2mila piazza italiane ci saranno dei delegati dell'Airc che ci aiuteranno ad adottare abitudini sane a tavola, regalandoci una pubblicazione speciale ricca di ricette e consigli degli esperti, comprando le arance rosse per sostenere il lavoro dei ricercatori.

"Grazie alla ricerca sono stati evidenziati vari meccanismi che permettono di spiegare il legame tra lo sviluppo di un tumore e ciò che si mangia. Oggi sappiamo che si dovrebbero evitare i picchi di insulina e gli stati infiammatori cronici, preparare uno scudo contro i radicali liberi, smaltire velocemente le sostanze tossiche, rafforzare il nostro sistema immunitario, ridurre le calorie, controllare i livelli degli ormoni sessuali in circolo nell'organismo e non nutrire il tumore", ha detto Anna Villarini, biologa e nutrizionista dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano.
Ecco, allora, alcuni semplici consigli per cercare di prevenire i tumori.
Evitare i picchi di insulina. L'insulina è è considerato un ormone chiave nella relazione tra cibo e tumori e bisogna tenerlo sempre ad un livello basso limitando, ad esempio, il consumo di zucchero bianco e scuro dei carboidrati troppo raffinati.
Combattere i radicali liberi. Un tumore cresce e si sviluppa nel nostro organismo se questo è troppo infiammato. Per questo bisogna ridurre il consumo di carne rossa privilegiando le proteine vegetali, il pesce azzurro; bisogna evitare i grassi saturi (burro, strutto, formaggi) che causano l'ossidazione cellulare (che sono all'origine dei radicali liberi) favorisce la comparsa di mutazioni del DNA da cui si possono originare tumori. In natura esistono tantissime sostanze antiossidanti comer la vitamina C, i flavonoidi, il resveratrolo, il licopene.
Smaltire le sostanze tossiche, mangiando, per esempio, cavoli e broccoli, contengono sostanze che aiutano a smaltire le sostante nocive e cancerogene, le fibre che sono in grado di espellere le sostanze tossiche con le feci.
Rinforzare il sistema immunitario. "Il funzionamento ottimale delle nostre difese è influenzato dal cibo. Sappiamo, ad esempio, che sia la malnutrizione che un'alimentazione troppo abbondante inducono una perdita di efficienza delle nostre difese. Una dieta amica del sistema immunitario deve comprendere almeno cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura (pari a circa 600 grammi), possibilmente di colori vari (al colore si associano infatti proprietà nutrizionali diverse). Infine anche gli omega 3 del pesce potenziano le difese, così come una regolare attività sportiva".
Controllare il grasso corporeo, che genera estrogeni che se presenti in grandi quantità, possono favorire la comparsa di tumori del seno e delle ovaie.
Mangiare frutti di bosco. "Un tumore per svilupparsi ha bisogno di un apporto importante di ossigeno e nutrienti che per raggiungere le cellule tumorali richiedono vasi sanguigni - conclude la Villarini - per questo il tumore produce sostanze che facilitano la formazione di nuovi vasi, tramite il cosiddetto processo di angiogenesi. Tra le sostanze in grado di contrastare questo processo, almeno sulle cellule in laboratorio, c'è l'acido ellagico contenuto nei frutti di bosco (lamponi, mirtilli, more), che sono quindi tra i frutti da preferire".

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