Con il 4 Febbraio 2014, data odierna, inizia la mia collaborazione giornalistica con ReportOnLine.

Sono grato, per l'opportunità che mi viene offerta, al Direttore Generale Renato Forlani.
Da parte mia cercherò di mantenere sin dall'inizio un profilo alto e professionale.
Chi conosce la mia storia, sa che la mia passione per il giornalismo ha radici e origini forti e lontane nel tempo.


Risale infatti agli anni '80 la mia prima collaborazione con una testata giornalistica di livello regionale e seppur neofita,ho sempre cercato di mantenere l'autonomia e l'indipedenza necessari per potere descrivere con obiettività fatti di cronaca, ma anche avvenimenti di tipo economico, sociale, culturale, politico.

Quando si parla di verità in generale, ed al giornalista si chiede sempre di rispettarla, mi piace ricordare che ogni avvenimento, ogni episodio, ogni situazione non ha mai una verità assoluta.


La verità, o meglio i fatti così come avvengono, viene sempre filtrata e mediata dalle esperienze e dai valori di chi osserva, di chi scrive poi un articolo. In poche parole e riassumendo, lo stesso episodio viene descritto in maniera diversa da tutte le persone che lo osservano. A volte basta una angolazione ed una visuale leggermente diversa per cambiare tutto.

Ciò che chiedo personalmente, quando leggo un articolo è l'onestà intellettuale di chi scrive ed a questa ambisco quando mi cimento nella stesura di un articolo.


Per onestà intellettuale, intendo l'abilità del giornalista di scollegarsi, di estraniarsi dalla realtà che si descrive in modo da essere il più obiettivi possibili, mantenendo quindi intatta la lucidità e la capacità di ascoltare e tenere in considerazione tutti gli elementi in gioco, gli attori protagonisti del fatto di cronaca, dell'evento sportivo, culturale o politico.


Penso anche che ogni articolo, oltre che a dare l'informazione oltre che ad accendere i riflettori sull'evento debba dare un valore aggiunto al lettore che consiste nel dargli la possibilità di ampliare la conoscenza e di avviare una riflessione interiore di livello.


Quando si parla di rendere positiva la nostra esperienza di vita, cercherò anche di dare il giusto valore a quanto descritto, operando quello che viene definito, lo spostamento del punto di vista, ovvero la capacità di guardare i fatti da diverse angolazioni senza abiti mentali precostituiti, che danneggiano la capacità di analisi e la creatività insiti in ciascuno di noi.

A Presto.


Antonino Schiera

 

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