ligabue

Dopo tre anni d'attesa, il 26 novembre è uscito finalmente il nuovo album di Luciano Ligabue, dal titolo emblematico di Mondovisione.

Solo chi non conosce il cantante di Correggio e non ha quindi ascoltato i nove album precedenti, letto uno dei suoi libri o visto un suo film, può credere che questo sia un segno di arroganza ma i suoi fans irriducibili sanno quanto in realtà sia schivo e riservato e che un titolo così importante nasconde un significato altrettanto forte e provocatore. "Mi procuro una frattura durante un concerto e due minuti dopo può vedere la caduta, un mio amico di Los Angeles. È ufficiale: siamo tutti in mondovisione.
Mondovisione però è anche la visione di un mondo", ha dichiarato l'artista. Un mondo, sporco, in decadenza, dove chi vince è sempre l'uomo nero, come il capitano che abbandona la sua nave nel momento estremo, il banchiere che decreta la tua rovina con una semplice firma così come racconta nel primo singolo tratto dall'album Il sale della Terra. Ma anche un mondo dove nonostante tutto, i sentimenti hanno il loro posto importante: infatti, seppur per la prima volta nella sua carriera, Ligabue prende delle parti politiche ben precise, non potevano mancare il rock d'amore, quello tosto, che ti sconvolge la vita perché lo perdi o perché l'hai al fianco.

Quindici tracce ben assortite, dunque, ma sempre cariche di puro rock italiano, quello che ha reso il Liga, il re del panorama musicale italiano da ormai oltre venti anni e che fa scommettere sul fatto che anche questa volta scalerà le vette delle classifiche, per rimanerci per molte settimane.

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