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saldi

Dal 2 gennaio scorso sono partiti ufficialmente i saldi ma a differenza degli altri anni, le previsioni per questa stagione sono al limite del pessimismo cosmico perché, stando alle statistiche, solo una famiglia su tre potrà permetterseli.

Benché questa sia una notizia che rallegrerà fidanzati e mariti costretti solo fino a poco tempo fa a seguire le loro consorti in un tour de force tra i camerini e i negozi alla caccia dell'occasione da non perdere, il Codacons stima un calo del più del 12 per cento al centro-nord e del 30 per cento al sud, anche perché come afferma Carlo Rienzi, far iniziare i saldi subito dopo le festività è un suicidio per commercianti e consumatori viste le spese natalizie appena affrontate.

"Tutti gli indicatori economici ci dicono che gli italiani hanno drasticamente tagliato i consumi anche nel settore alimentare e rinunciano del tutto ai beni non indispensabili. I saldi diventano quindi sempre più un lusso per ricchi", ha dichiarato ancora il capo della Codacons. Un quadro desolante, insomma, se si aggiunge la condizione dei commercianti messi in ginocchio da una crisi che sembra non avere fine e che non sembra invertire la sua rotta neanche con le "promozioni" pre-saldi con le quali molti hanno rinunciato ai propri margini di guadagno. Dunque, a vincere, all'inizio di questo 2014, è solo la legge del mercato e quella, come si sa, sconti proprio non ne fa.

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