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ilva di taranto
In data 14 marzo 2014 il consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto piano ambiente, il piano delle misure di risanamento dell’Ilva che integra le prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale dell'ottobre 2012, ovvero da quell’accordo che prevede una revisione più stringente dell’AIA a cui l’azienda deve attenersi completando il processo nei prossimi 36 mesi, quindi entro agosto 2016.

 Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, spiega come “questo piano sia il proseguimento del piano di bonifica avviato dai governi precedenti, con l’obbiettivo di restituire a Taranto e ai suoi cittadini una maggiore qualità di vita senza dover andare a scapito dei posti occupazionali”.

 Il ministro continua affermando che “alla fine di questo percorso di 36 mesi confidiamo che l'Ilva diventi una fabbrica salubre, dotata dei migliori dispositivi e delle più moderne tecnologie per la tutela ambientale, e quindi capace di stare sul mercato internazionale della siderurgia con un ruolo rilevante”.

 Infine il ministro Galletti termina con una speranza per i cittadini del rione tamburi, e per tutta Taranto, “So che Taranto è uno dei luoghi simbolo del conflitto fra ambiente e lavoro, e per questo è anche il luogo di una scommessa alta che il Governo intende sostenere. I tarantini hanno diritto alla salute e hanno diritto al lavoro e allo sviluppo. In questo ambito va ricordato che, parallelamente agli interventi per la ambientalizzazione dell'Ilva, stanno andando avanti gli interventi programmati sulla città di Taranto per i quali sono stati stanziati e sono disponibili 110 milioni di euro. Mi riferisco: al rione Tamburi con la riqualificazione e bonifica delle 5 scuole e dell'area del cimitero; alla messa in sicurezza della discarica di Statte; al disinquinamento del Mar Piccolo; agli interventi sull'area portuale”.

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