Marco Morelli Francesco Toscano

ISNELLO- Si è svolta, ieri, presso l'Aula Consiliare del Comune di Isnello la conferenza dal titolo Fantageologia del Sistema Solare tenuta dal professore Marco Morelli geologo, ideatore e direttore del Museo di Scienze Planetarie di Prato.

La conferenza è stata organizzata nell'ambito delle iniziative del costruendo Parco Astronomico delle Madonie con il patrocinio del Comune di Isnello e la collaborazione dell'associazione astrofili "Giuseppe Piazzi" il cui presidente è Francesco Toscano.

La sala dell'Aula Consiliare era gremita di cittadini consapevoli dell'importanza che riveste il progetto Parco Astronomico per il comprensorio madonita. La conferenza, molto interessante, ha permesso ai partecipanti di esplorare il sistema solare dal punto di vista  di uno scienziato geologo, Marco Morelli al quale abbiamo chiesto.

In che modo si innesta la conferenza con il Parco Astronomico delle Madonie?

<<Il convegno - ci risponde Marco Morelli che è anche coautore con Margherita Hack del libro "Siamo fatti di Stelle"- è organizzato dal gruppo astrofili Giuseppe Piazzi che si sta occupando della divulgazione della cultura osservativa delle stelle, che sarà funzionale al ruolo che avrà il Parco Astronomico delle Madonie. E' dall'anno 2009 che organizziamo corsi e seminari di astronomia, scienze planetarie e scienze della terra anche nell'ambito del Gal Hassin>>.

Ci parli del Museo di Scienze Planetarie di Prato di cui è ideatore e direttore.

<<Io sono geologo e quindi osservo e studio il sistema solare dal mio punto di vista. Nel nostro museo sono conservate meteoriti che, essendo rocce, vengono studiate con l'occhio del geologo per ricostruire la storia del sistema solare.>> Prosegue Marco Morelli ritratto nella foto a destra.<<In particolare io mi occupo di geologia degli impatti, della caduta degli asteroidi sulla terra e l'effetto che ne consegue sull'ambiente e sull'evoluzione della vita. A Isnello sono alla ricerca di impatti da asteroidi per la valorizzazione turistica, scientifica e didattica dei luoghi collegati al Parco Astronomico>>.

Parliamo della gestione del Parco Astronomico quando sarà a regime.

<<Al di là del tempo necessario, ormai è certo che il Parco Astronomico delle Madonie si farà! Gli isnellesi possono toccare con mano i progressi di ciò che rappresenta un investimento sulla cultura e sulla scienza a medio e lungo termine in un paese che, nel corso degli ultimi anni si sta svuotando e che, se vuole continuare a vivere, deve investire sul futuro e sulle attrattive che garantiranno il flusso turistico, scientifico, scolastico fatto di persone. Un altro aspetto positivo è che, grazie al progetto Parco Astronomico delle Madonie ed a tutte le attività a esso collegate, si creeranno posti di lavoro nuovi. A Isnello e nei dintorni arriveranno migliaia di persone che qui dormiranno, qui mangeranno, qui acquisteranno>>.

E le istituzioni che ruolo avranno?

<<Le istituzioni, - risponde Marco Morelli - la Regione Sicilia in primis, hanno l'obbligo di farsi carico di una parte delle spese necessarie al funzionamento del parco, non dimenticando di dire che ci sarà un ritorno in termini di maggiore movimento di denaro e quindi di tasse, visibilità, miglioramento della qualità della vita e dei servizi per i cittadini. Ricordo che il parco astronomico delle Madonie ha avuto il riconoscimento e l'avallo della comunità scientifica internazionale, NASA ed ESA in prima linea>>.

Francesco Toscano, a sinistra nella foto, come già precisato, è il presidente dell'Associazione Astrofili di Isnello "Giuseppe Piazzi". Ha contribuito insieme al Comune di Isnello all'ottima riuscita del seminario: << La nostra associazione -dice Francesco Toscano - è nata 5 anni fa proprio in vista della creazione del Parco Astronomico delle Madonie, quindi per noi è fondamentale che il processo di realizzazione e di entrata a regime di funzionamento del parco proceda senza intoppi>>.

Uno dei motivi per cui si è scelto di costruire questo centro di eccellenza nella osservazione delle stelle, proprio qui nelle Madonie, sta nel fatto che molto spesso la volta celeste è sgombra di nubi ed anche in occasione del convegno, quando si fa sera, l'anfiteatro di stelle che si presenta al visitatore è nitido. Ma nel cielo si nascondo anche delle insidie che sono rappresentate, tra le altre, dai meteoriti e dagli asteroidi. La loro osservazione, in funzione della sicurezza del nostro pianeta, sarà uno dei compiti importantissimi del network di telescopi che saranno operativi anche nelle Madonie.

Antonino Schiera

 

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