Servono fatti e non passerelle mediatiche "Il fine giustifica i mezzi" scriveva Macchiavelli. É vero, ma non è sempre così. Non lo è tutte le volte in cui il fine deve scendere a patti, e nel peggior modo, con coloro i quali sono sempre stati fieri oppositori finanche ad atteggiarsi, fino all'altro ieri, veri e propri carnefici.

Non lo è tutte le volte in cui il mezzo "insozza" il fine fino a far perdere di vista lo scopo del tutto. Non lo è tutte le volte che il mezzo è puro protagonismo fine a sé stesso, utile agli attori ma non alla storia.

Il fine di coloro i quali hanno deciso di scendere a patti con una minima porzione (molto minima e molto minimal) di Forza Italia è completamente soffocato dal mezzo. Di colpo sembra che tutti si siano dimenticati delle volgari esternazioni del leader maximo di FI, di colpo tutto sembra accettabile, digeribile, sostenibile purché se ne parli.
No! Ci sono cose che sono e restano inaccettabili e per le quali non è sufficiente chiedere scusa.
No... la cricca di Berlusconi & C. non può, con un colpo di spugna, lavare la lordura sedimentata per anni. Preferiamo raggiungere il nobile fine dei diritti civili anche senza il loro falso aiuto. Non ne abbiamo di certo bisogno: è proprio questo il punto. E se qualcuno ha in mente di poter utilizzare o, peggio, trarre a proprio beneficio le parole di coloro i quali magistralmente hanno da sempre usato per fini elettorali "colpi di teatro", è completamente fuori strada: illusi! Recitava un film: "il più grande inganno del diavolo è stato quello di far credere al mondo che lui non esiste". Quella di ANDDOS non è una scelta manichea: tutti possono, per fortuna, cambiare idea, ma ANDDOS si oppone alla "comunella" dell'ultima ora per scelta Etica.
Grazie sig. Berlusconi di aver cambiato idea, ma noi non siamo né vogliamo essere scimmiette ammaestrate.

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