Il matrimonio è’ sicuramente uno degli eventi più importanti della vita, e come tale va organizzato nel migliore dei modi. Ma è necessario – affinché tutto sia perfetto- avere le idee chiare, e sapersi districare in una serie di incombenze ed impegni. E’ però importante non lasciarsi sopraffare dallo stress dei preparativi, e cercare di pregustare tranquilli l’arrivo del grande giorno.

Una volta decisa la data delle nozze, è consigliabile preoccuparsi con un certo anticipo della parte burocratica. Il matrimonio è, infatti, anche un vero e proprio contratto, e come tale necessita la presentazione di alcuni documenti.

Bisogna premettere che, nell'ordinamento giuridico italiano, esistono tre tipi di matrimonio:
A) il Matrimonio Civile: (presso il comune), celebrato davanti all'Ufficiale di stato civile;
B) il Matrimonio Canonico: (solo in chiesa) celebrato davanti al Ministro del culto cattolico;
C) il Matrimonio Concordatario: ( prima al comune e poi in chiesa ) celebrato davanti al Ministro del culto cattolico ( Parroco ) ma regolarmente iscritto nei registri di stato civile. 

In primis, è importante possedere quelli che sono i requisiti “cardine” richiesti dalla legge per contrarre validamente  matrimonio:

1) Aver compiuto il 18° anno d'età per entrambi; tale età può essere abbassata a 16 anni con decreto del Tribunale dei Minori a condizione che il giudice abbia accertato la maturità psichica del minore e che incorrano gravi motivi. 2)La sanità mentale per cui l'interdetto per infermità di mente non può contrarre matrimonio. 3) La libertà di "status" cioè la mancanza di un vincolo derivante da un precedente matrimonio che abbia effetti civili. 4) L'inesistenza di rapporti di parentela o affinità tra gli sposi.

Inoltre, il matrimonio è vietato tra, chi è stato condannato per omicidio consumato o tentato, ed il coniuge della persona offesa dal delitto stesso. La donna deve attendere almeno 300 giorni dallo scioglimento o l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Non dovrà attendere tale termine se: A) il matrimonio sia stato dichiarato nullo per impotenza di uno dei coniugi,  B) quando il matrimonio non è stato consumato , o quando lo scioglimento è avvenuto dopo tre anni di effettiva separazione.

Vediamo ora quale sia l’iter burocratico da seguire: Documenti, giuramento, e pubblicazioni

La richiesta dei documenti necessari per sposarsi è oggi diventata molto più semplice, grazie all’introduzione della Legge Bassanini – in materia di autocertificazioni - che, ha notevolmente semplificato l’ iter burocratico per il reperimento dei certificati richiesti per ufficializzare il rito matrimoniale (prima che tale legge entrasse in vigore infatti, tali documenti dovevano essere procurati dai fidanzati mentre adesso, è compito del comune). Tuttavia, per evitare l’insorgere di qualsiasi tipo di imprevisto, consigliamo comunque di iniziare a “preparare le carte” con almeno 6 mesi di anticipo rispetto alla data fissata per il matrimonio.

A) Documenti per il matrimonio civile: Attualmente per il matrimonio civile, occorre che uno dei due fidanzati, circa due mesi prima del matrimonio, si rechi presso l'ufficio di Stato Civile del Comune di residenza, per firmare un documento (con i dati personali degli sposi), chiedente l'appuntamento per la promessa di matrimonio. (cd. Formalità preliminari al matrimonio civile)
Sarà l'ufficio stesso a richiedere tutta la documentazione che necessita, dopo di che contatterà personalmente i futuri sposi per fissare con loro la data del giuramento.
A questo punto tutto è pronto per il Consenso.Per questo occorrono un testimone e un genitore, (entrambi muniti di un documento di identità valido), in assenza del genitore occorre una copia integrale dell'atto di nascita, rilasciata dal comune di nascita, tale documento si richiede o personalmente o tramite un parente munito di un documento di identità del richiedente.
I testimoni possono essere anche gli stessi che presenzieranno al matrimonio.
Le pubblicazioni verranno esposte per 8 giorni consecutivi alla porta della casa comunale (nei comuni di residenza di entrambi gli sposi); nell'atto saranno indicate le complete generalità degli sposi ed il luogo ove intendono contrarre matrimonio. Funzione della pubblicazione è quella di portare a conoscenza di tutti l'intenzione dei nubendi di contrarre matrimonio affinché chiunque vi abbia interesse possa fare opposizione.Concluse le pubblicazioni gli sposi dopo quattro giorni otterranno il "nulla osta" al matrimonio che per essere valido dovrà essere celebrato entro 180 giorni, pena la decadenza di validità dei certificati.

Esistono , poi, casi particolari, nei quali  bisogna procurarsi altri documenti che di seguito andiamo ad illustrare:

Per il matrimonio con o tra minorenni ma che abbiano almeno 16 anni: occorre il decreto di autorizzazione del Tribunale dei minore .Per il matrimonio con un divorziato o entrambi: occorre copia integrale dell'atto di matrimonio precedente, completa dell'annotazione della sentenza di annullamento; Tale annotazione viene rilasciata dal Tribunale del comune dove e' stato celebrato il matrimonio, previa autorizzazione della Procura della Repubblica competente.
Per il matrimonio con o tra cittadini stranieri: occorre il nulla osta del Consolato o dell' Ambasciata del paese di origine.

B) Documenti per il matrimonio canonico : Per il rito religioso gli sposi dovranno procurarsi oltre ai documenti necessari per il matrimonio civile anche questi documenti:
1) Certificato di Battesimo: da richiedere nella parrocchia in cui è avvenuto il battesimo.
2)Certificato di cresima: nel caso in cui sul certificato di battesimo sia menzionata anche la data della cresima non c'è bisogno di un ulteriore documento, se così non fosse, lo si deve richiedere nella parrocchia in cui si è stati cresimati. Se non si è stati cresimati occorre ricevere il sacramento prima del matrimonio. 3) Certificato di libero: occorre solo se uno degli sposi o ambedue, dopo il compimento del 16° anno di età, abbiano vissuto almeno un anno in una diocesi diversa da quella 
dell'attuale domicilio. 4) Attestato di frequenza del corso matrimoniale: l'attestato garantisce l'avvenuta frequenza, da parte degli sposi, del corso pre-matrimoniale che si svolge con modalità e frequenza diverse a discrezione delle varie parrocchie. Ottenuti tutti i documenti, i fidanzati devono presentarsi nella parrocchia prescelta. Il parroco stabilirà una serie d'incontri per la preparazione al matrimonio per dichiarare il suo consenso alle nozze. Dopo tale colloquio verranno affisse le pubblicazioni religiose che dovranno essere visibili per otto giorni presso la Parrocchia ove saranno celebrate le nozze. Per sposarsi in una chiesa diversa da quella degli sposi occorre il nulla osta ecclesiastico da richiedere al Vicariato. 

Al momento del matrimonio, gli sposi dovranno scegliere se intendono sposarsi in regime di comunione o separazione dei beni. La prima ipotesi era fino a poco tempo fa la norma, anzi, sino al 1975, la regola. Dopo l’approvazione del nuovo diritto di famiglia sono sempre più numerosi i coniugi che scelgono di restare proprietari individualmente non solo dei beni acquistati prima del matrimonio e di quelli ricevuti in donazione o in successione, ma anche di quelli acquistati dopo il matrimonio.

La formula della separazione dei beni offre una serie di vantaggi di natura fiscale e di autonomia nella gestione del patrimonio, ma non esime nessuno dei due coniugi dal farsi carico, in misura proporzionale alle proprie possibilità, dei bisogni della famiglia.

Foggia, 9 dicembre 2014                                          
Avv. Eugenio Gargiulo

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