Milano, 13 aprile - Claudio Giardiello, l'imprenditore di 57 anni che giovedì scorso è entrato armato nel Tribunale  di Milano e ha sparato a tre persone provocandone la morte, oggi è stato interrogato.     

L'interrogatorio si è svolto presso il carcere di via Sanquirico a Monza, dove Giardiello è detenuto, ed è stato condotto dal Gip del Tribinale di Monza Patrizia Gallucci e dal Pubblico Ministero Franca Macchia.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, le uniche parole che Giardiello avrebbe pronunciato davanti ai magistrati riguardano le motivazioni che lo avrebbero spinto a programmare la strage: "Cosa volete che vi dica, se mi hanno visto... Sarebbe troppo lungo spiegare tutte le ingiustizie che ho subito. Mi riservo di farlo..."

tribunale milano 1L'interrogatorio di garanzia si sarebbe dovuto svolgere sabato scorso, ma è stato rinviato per "legittimo impedimento", perché l'uomo, dato il suo stato psicologico e fisico, non era in grado di rispondere alle domande.

Sabato, infatti, Giardiello è svenuto poco prima di essere interrogato.

L'interrogatorio è stato così rimandato ad oggi perché, secondo lo psichiatra, quel malore di sabato sarebbe stato un disagio momentaneo, e non la conseguenza di un disturbo mentale.

Giardiello, secondo il parere del medico, sarebbe quindi in grado di partecipare alle fasi processuali, perché capace di intendere e di volere. Per questo motivo il Gip ha respinto l'istanza della difesa che aveva chiesto una perizia psichiatrica per Giardiello.

La difesa, l'Avv. Nadia Savoca, ha spiegato che Giardiello si trova comunque in "stato confusionale".

Dopo aver pronunciato davanti ai magistrati quelle poche parole, Giardiello si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Claudio Giardiello è accusato di omicidio plurimo aggravato, tentato omicidio e porto abusivo d'armi.

Mercoledì 15 aprile si svolgeranno i funerali dell'Avv. Lorenzo Claris Appiani e del giudice Ferdinando Ciampi, due delle tre vittime della strage.