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Milano, 28 aprile - Nell'ambito dell'inchiesta relativa alle "spese pazze" effettuate con i rimborsi della Regione Lombardia, sono stati rinviati a giudizio 56 ex consiglieri regionali.  

L'atto di rinvio è stato firmato dal Gup Fabrizio D'Arcangelo.

La prima udienza sarà celebrata il 1 luglio davanti ai giudici della X  Sezione Penale del Tribunale di Milano.

Gli imputati sono accusati di aver chiesto rimborsi per spese non inerenti all'attività politica, come acquisti di torroni, gratta e vinci, cartucce da caccia, oppure per costose cene a base di pesce.

I fatti contestati risalgono al periodo 2008-2012; in tutto sarebbero stati spesi illecitamente circa 3 milioni di euro. 

Fra gli ex consiglieri processati si trovano Nicole Minetti e Renzo Bossi, i due nomi più conosciuti, Romano Colozzi, Massimo Buscemi e Giulio Boscagli, che facevano parte della lista Formigoni, Davide Boni e Stafano Galli, entrambi della Lega Nord, Chiara Cremonesi, Luca Gaffuri, Elisabetta Fatuzzo, che invece appartenevano all'opposizione.

Alcuni imputati avevano chiesto il rito abbreviato; due di loro, Carlo Spreafico, del Pd, e Alberto Bonetti Baroggi, del Pdl, sono stati condannati a due anni.  Angelo Costanzo, Pd, è stato invece condannato ad un anno e mezzo.

Alberto Bonetti Baroggi ha anche restituito alla Corte dei Conti la somma illecitamente riscossa. 

Fra gli assolti figurano invece Guido Galperti, Pd, Gianni Rossoni, Mario Scotti e Carlo Porcari.

 

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