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Milano, 2 maggio - Ieri, in occasione dell'inaugurazione dell'Expo, a Milano si sono verificati diversi scontri fra le forze dell'ordine e gli antagonisti provenienti da tutta Europa.

La città è stata messa a soqquadro dall'azione violenta di alcuni gruppi anarchici, come i black blok, che hanno lanciato bombe molotov provocando l'incendio di diverse automobili; non solo, gli antagonisti hanno distrutto parecchie vetrine di negozi e di banche servendosi di pietre, bastoni e bombe carta. 

Proprio perché si temevano azioni violente, alcune zone erano state transennate, ma questo non ha comunque bloccato l'azione devastatrice dei violenti.

Gli scontri fra polizia e antagonisti sono durati circa due ore; alle bombe molotov le forze dell'ordine hanno risposto utilizzando 400 lacrimogeni, i cui fumi si sono sparsi rendendo l'aria irrespirabile. 

Gli scontri sono avvenuti in diverse zone della città: piazza Resistenza Partigiana, Largo D'ancona, Cadorna e Conciliazione.

A causa delle azioni dei violenti, per le quali è stato sporta denuncia per devastazione, 11 poliziotti sono stati feriti; inoltre, sono state arrestate altre 5 persone colte in flagranza di reato.

Gli inquirenti stanno guardando i filmati delle telecamere di sorveglianza per identificare gli altri responsabili.

Tutto il mondo politico ha condannato l'azione dei black blok, a partire dal Premier Matteo Renzi, per il quale i violenti non riusciranno a rovinare l'Expo: "Gli italiani sanno benissimo da che parte stare: hanno sciupato la festa? Hanno cercato di rovinarcela. Ma quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare Expo. E Milano è molto più forte come spirito e determinazione di quello che questi signori pensano". 

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