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Roma, 6 maggio - L'Italicum, la legge elettorale varata dal Governo Renzi, è stata definitivamente approvata, ed entrerà in vigore nel luglio del 2016.

La nuova legge sarà valida solo per la Camera, poiché le nuove riforme costituzionali prevedono l'abolizione del bicameralismo perfetto, e quindi l'abrogazione del Senato come organo legislativo.

I voti a favore sono stati 334, quelli contrari 61 e 4 gli astenuti. 

La votazione è avvenuta a scrutinio segreto. Erano assenti le opposizioni, cioè M5S, FI, Sel, Lega e Fdi.

Ora la parola passa al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dovrà promulgare la legge dopo aver verificato che essa non presenti problemi di incostituzionalità. 

Che cosa cambia con la nuova legge elettorale?

Le circoscrizioni elettorali, che in corrispondenza alle Regioni diventeranno 20, saranno ripartite in 100 collegi. I collegi comprenderanno circa 600 mila abitanti, e in ciascuno di essi saranno eletti circa 6 o 7 deputati.

I capilista saranno bloccati, ossia non saranno indicati dagli elettori, che potranno invece scegliere gli altri candidati esprimendo fino a due preferenze.

L'italicum prevede anche un premio di maggioranza per il partito che ottiene il 40% dei consensi. I partiti che non arriveranno a tale percentuale otterranno i seggi rimanenti in proporzione ai voti ricevuti.
Il partito con il 40% otterrà almeno 340 seggi su 618. 

Nel caso in cui nessun partito raggiunga il 40%, sarà svolto un ballottaggio per stabilire a chi andrà assegnato il premio di maggioranza. 

La precedente legge elettorale prevedeva uno sbarramento del 4%; in base a questa previsione, i partiti che non ottenevano tale percentuale di voti non venivano rappresentati in Parlamento. A seguito della riforma la soglia è stata abbassata al 3%. 

La nuova legge prevede anche dei meccanismi per garantire l'accesso delle donne alle cariche politiche; infatti, i capilista di un sesso non possono superare il 60% del totale. Gli elettori, che sono chiamati ad esprimere fino a due preferenze (esclusi i capilista), dovranno scegliere due persone di sesso diverso, altrimenti la preferenze saranno annullate. 

Il Premier Matteo Renzi ha affermato che l'Italicum è "una firma importante. Dedicata a tutti a quelli che ci hanno creduto, quando eravamo in pochi a farlo".

Dura, invece, la reazione delle opposizioni; alcuni partiti, come la Lega e il Movimento Cinque Stelle, pensano di indire un referendum abrogativo della legge. 

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