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Milano, 6 maggio - "Devastatori con il Rolex al polso", così il Premier Matteo Renzi aveva denominato gli antagonisti "No-Expo" che lo scorso sabato hanno devastato Milano.

 

Questo appellativo era scaturito dal fatto che l'immagine di una telecamera aveva mostrato il polso di uno degli antagonisti ricoperto da un orologio che, in apparenza, poteva sembrare un Rolex.

Gianpaolo Marini, l'Amministratore Delegato della famosa azienda di orologi, ha deciso di inviare una lettera aperta al Predente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro degli Interni Angelino Alfano.

Nella lettera, Marini precisa di essersi sentito addolorato per il continuo accostamento del marchio Rolex, che da sempre è simbolo di qualità e raffinatezza, alla violenza avvenuta a Milano.

Questo continua associazione fra il prodotto e la violenza potrebbe, secondo l'A.D., provocare dei danni alla reputazione del marchio Rolex, anche in considerazione dell'elevata risonanza mediatica che gli eventi di sabato hanno avuto. 

Per questo motivo, Marini, con una lettera pubblicata sui principali quotidiani, ha chiesto a Renzi e ad Alfano di smentire le dichiarazioni precedentemente rese in merito.

Non si può capire, secondo Marini, se l'orologio indossato da uno dei violenti fosse un Rolex o meno e, a parte questo, non c'è assolutamente nessuna connessione fra "l'essere violenti" e l'indossare un Rolex.