bullismo - repertorio Mantova, 14 maggio - Come riferisce il Corriere della Sera, la Questura di Mantova ha promosso un'iniziativa anti-bullismo aprendo uno sportello d'aiuto, al quale le vittime di questo sempre più diffuso fenomeno possono rivolgersi.

 


Lo sportello è stato inserito all'interno della divisione anticrimine, e fornirà un adeguato supporto ai ragazzi che si trovano in difficoltà a causa delle persecuzioni dei bulli.

I ragazzi  potranno riferire agli agenti le violenze subite, le loro preoccupazioni e i loro timori, e l'intervento della polizia sarà per quanto possibile tempestivo.

Oltre al bullismo, potranno anche essere segnalati i casi di spaccio di droga che si verificano all'interno delle scuole.

L'istituzione dello sportello fa parte della più ampia iniziativa, promossa dal Ministero della Pubblica Istruzione, volta a combattere questi odiosi crimini che da tempo si verificano all'interno delle scuole, e che sovente vedono come vittime i ragazzi più fragili.

Il fine dell'iniziativa promossa a Mantova è quello di contrastare non solo il bullismo tradizionale, che si manifesta con aggressioni fisiche e psicologiche, ma anche il cosiddetto "cyberbullismo", ossia quello che viene compiuto attraverso Internet.

I "cyberbulli" spesso insultano nell'anonimato, pubblicano foto personali della vittima affiancandole a descrizioni poco lusinghiere, diffondono notizie non vere sulla persona presa di mira.

Le foto diventano a volte anche oggetto di ricatto, e i bulli si fanno pagare dalla persona interessata per non darne diffusione. 

Il cyberbullismo è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi tempi a causa del frequente utilizzo degli smatphne, che sempre più spesso vengono dati in dotazione ai bambini a partire dalle classi elementari.

Le modalità di utilizzo, però, non sempre vengono regolamentate; per questo motivo anche bambini di appena dieci anni consultano foto erotiche che poi scambiano con gli amici. 

Da diverso tempo, inoltre, la pratica del bullismo ha preso piede anche fra le ragazze, che sembrano non essere meno violente dei maschi. Le ragazze che compiono questo tipo di violenza sono circa un terzo del totale dei bulli