franco mirabelli  (nella foto Franco Mirabelli

Milano, 15 giugno - Domenica 14 giugno si è svolto a Milano l'incontro organizzato dal circolo Pd Gino Giugni di Affori, al quale hanno partecipato l'Onorevole Lorenzo Guerini, portavoce e vicesegretario del Partito Democratico, e il Senatore Franco Mirabelli, Capogruppo PD in Commissione Antimafia.

Gli argomenti affrontati riguardano l'immigrazione, le ultime riforme varate dal Governo, i recenti scandali politici e la rappresentatività dei partiti.

Franco Mirabelli ha aperto il dibattito affrontando il tema dell'immigrazione.

Il Governo, ha affermato Mirabelli, deve insistere affinché l'Europa collabori e predisponga ulteriori piani per la gestione del flusso dei profughi. L'equa ripartizione delle quote dei migranti fra i diversi Paesi europei non è sufficiente, ma è necessario un accordo con la Libia affinché anche lì si possano costruire centri d'accoglienza.

Mirabelli ha sottolineato come la descrizione dell'attuale sinistra come "buonista" non rappresenti affatto la realtà, ma sia una strumentalizzazione della destra politica.
È indispensabile la predisposizione di piani concreti elaborati ed attuati di concerto con l'Europa, ma il raggiungimento di questo risultato sarà più facile se tutte le forze politiche collaborano per ottenerlo, senza strumentalizzare il problema per fini propagandistici. 

I semplici slogan che inneggiano ai respingimenti sono semplicistici e non considerano nel dettaglio la realtà: i profughi scappano da una situazione di guerra, e sono ben consapevoli che, durante il viaggio sui barconi, possono perdere la vita.

I recenti scandali relativi ai centri d'accoglienza, che peraltro hanno coinvolto tutte le forze politiche, non devono offuscare le riforme attuate dal Governo, che ha anche predisposto degli strumenti legislativi per combattere la corruzione, come la nuova formulazione della legge sul falso in bilancio, quella sugli eco-reati e la legge sull'auto-riciclaggio. 

È inoltre necessario, afferma Mirabelli, ridare può forza al Partito sul territorio, per permettere una maggiore partecipazione dei cittadini ed un equo e rispettoso confronto sui temi di maggiore interesse. E sulla rappresentanza territoriale ha particolarmente insistito Lorenzo Guerini, il quale ha affermato che la comunicazione politica non debba esaurirsi nella televisione, ma debba svilupparsi proprio sul territorio, dove, parallelamente, deve essere incoraggiata la militanza. 

Guerini ha inoltre messo in luce l'importanza di un dialogo civile all'interno del Partito Democratico, dove deve essere sollecitata la possibilità di un civile confronto politico fra le parti. 

Il Governo ha varato riforme necessarie per il Paese, come la legge elettorale, che, nella sua nuova formulazione, garantirà la governabilità, e la riforma della Costituzione, soprattutto del bicameralismo perfetto, sistema che sino ad ora ha reso molto difficile l'approvazione delle leggi appesantendo l'iter processuale.

Ma il Governo ha agito anche sul fronte del lavoro, emanando il "job act", che rende più facile l'assunzione dei lavoratori, stabilizzando la situazione contrattuale dei precari e garantendo alle imprese la possibilità di applicare strumenti legislativi più adatti alla nuova economia globalizzata.

Infine, per combattere il malcostume politico, è necessario un controllo capillare sul territorio, affinché siano allontanati dal Partito coloro che si sono macchiati di reati.