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polizia foto repertorio 1

Milano, 18 giugno - È stato catturato Lopez Barraza, l'uomo che, con altri tre giovani, ha gravemente ferito due controllori con un machete

Il fatto è capitato giovedì scorso all'interno di uno dei treni delle Ferrovie Nord che si trovava nella stazione milanese di Villapizzone; il capotreno si era avvicinato al gruppo di giovani per chiedere loro di esibire il biglietto.
Alla richiesta i ragazzi hanno reagito violentemente, ferendo il controllore con un machete e provocandogli lesioni permanenti al braccio. 

In aiuto del controllore è intervenuto subito un collega, che a sua volta è stato aggredito riportando ferite alla testa. 

Tre ventenni sono stati subito catturati dalla polizia; sono tutti affiliati alle cosiddette Pandillas, un gruppo criminale di origine sudamericana che da tempo ha monopolizzato il controllo dei  traffici illeciti che si svolgono in alcune zone del capoluogo lombardo, in particolare quella di Viale Padova. 

Lopez Barraza era il più grande della banda; ha 36 anni ed era affiliato alla gang delle Pandillas soprannominata Ms13.

A differenza degli altri componenti della gang, Lopez faceva parte delle Pandillas da quando abitava a El Salvador, e sarebbe venuto in Italia per tagliare i ponti con la criminalità. Il suo tentativo, però, è stato vano; infatti, una volta giunto a Milano, ha instaurato i contatti con le Pandillas locali, diventandone, anche per via dell'età, il capo.

L'uomo, che viveva a Milano all'interno di uno stabile situato in Viale Bligny 42, si è spontaneamente costituito consegnandosi alla polizia.

Il palazzo in cui Barraza abitava è noto per essere sede di traffici illeciti e di spaccio di droga.

Il machete utilizzato per ferire i controllori apparteneva proprio a Barraza, come dimostra il ritrovamento della custodia dell'arma all'interno del suo appartamento. 

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