Milano, 23 giugno - Una recente inchiesta condotta dal Corriere della Sera ha messo in luce l'entità del consumo di droga da parte dei giovani milanesi.

Le recenti indagini condotte dai carabinieri hanno evidenziato le nuove tendenze in fatto di consumo di sostanze stupefacenti, fenomeno che, comunque, non è mai diminuito nel corso del tempo, anche se l'attenzione del pubblico o dei media per problema a volte è diminuita. 

Il consumo di droga sintetica rimane alto soprattutto nelle discoteche, e in tutti quei luoghi, come i rave party all'aperto, dove i giovani si radunando non per ascoltare la musica o per ballare, ma solo per stordirsi, per provare l'ebrezza di essere fuori dal mondo e dalla difficoltà che esso inevitabilmente comporta.      

Di recente, un gruppo di mamme residenti nei pressi di Via Settembrini ha filmato dei giovani mentre si iniettavano dell'eroina, droga questa che era passata di moda ma che, ultimamente, sta tornando alla ribalta, forse per compensare gli effetti eccitanti delle droghe sintetiche e della cocaina.

Come si vede nel video diffuso dal Corriere della Sera, (qui il link) l'assunzione dell'eroina avveniva in pieno giorno dietro un asilo.

In passato le mamme avevano fatto numerose denunce, ma le riprese sono servite a richiamare l'attenzione sul problema.

A marzo i carabinieri di Porta Monforte hanno scoperto un giro di spaccio di sostante stupefacenti che si svolgeva in zona Mecenate. Le indagini hanno condotto all'arresto di nove persone.

I militari hanno continuato ad indagare in altre zone, e hanno constatato (ma  questo già si sapeva) che i ragazzini milanesi consumano droga sintetica all'interno dei locali e delle discoteche alla moda. Non solo, gli stessi consumatori diventano a loro volta spacciatori.

I carabinieri hanno fermato 5 giovani che sono stati trovati in possesso di cospicue quantità di pasticche di ecstasy.

Da queste indagini è emerso che è abbastanza facile per i giovani, di tutte le estrazioni sociali, il "salto" da consumatore a spacciatore.

In sostanza, i ragazzi vengono inglobati nel giro della criminalità proprio attraverso il consumo; a loro, con il passare del tempo, vengono affidati "compiti" sempre più impegnativi.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, lo spaccio di droga si svolgeva in diversi locali, come la discoteca Social di Viale Isonzo e il centro sociale Carroponte di Sesto San Giovanni.