E’ da escludere la possibilità di ottenere il cd. “divorzio breve” dopo sei mesi se la separazione rimane giudiziale, anche se nel corso del giudizio i due ex partner si mettono d’accordo.



Non c’è infatti il mutamento del rito necessario e, dunque, per la richiesta di divorzio occorre attendere un anno.

A districare i dubbi sull’aspetto disciplinato dall’art. 1 della l. n. 55/2015 ,che ha novellato l’art. 3 della storica legge sul divorzio n. 898/1970, è il Tribunale di Milano con un recente decreto emanato dalla prima sezione civile, rigettando la richiesta di cessazione degli effetti civili del matrimonio presentata da una coppia dopo 6 mesi dall’autorizzazione a vivere separati.

I due ex coniugi, infatti, avevano ottenuto l’autorizzazione nel dicembre dello scorso anno, in sede di comparizione davanti al presidente del tribunale, e il giudizio era proseguito davanti al giudice istruttore, finchè, alla fine di aprile, la coppia aveva raggiunto un accordo, precisato insieme le conclusioni e, successivamente, veniva emanata la sentenza.

Per il Tribunale milanese, tuttavia, il raggiungimento dell’accordo non fa scattare il termine semestrale del divorzio breve previsto dalla riforma che deve ritenersi applicabile solo allorquando il procedimento di separazione nato come contenzioso si sia trasformato in consensuale con il mutamento del rito.

I due ex coniugi, quindi, dovranno rassegnarsi ad attendere il decorso di un anno dalla comparizione di fronte al presidente del tribunale per ottenere il divorzio!

Foggia, 20 ottobre 2015

avv. Eugenio Gargiulo

Commenti

Potrebbero interessarti

Nessuna connessione internet