Inasprite le sanzioni per chi altera l’esito delle competizioni sportive e drastico “giro di vite” contro le partite truccate!

Finalmente previste sanzioni più pesanti per chi altera gli eventi sportivi, soprattutto dal punto di vista patrimoniale. E’ questo l’obiettivo del disegno di legge approvato il 4 settembre scorso dal Governo per porre un freno alle sempre più numerose frodi che infangano lo sport italiano (come , ad, esempio, “Calcioscommesse”, ecc.).

Il ddl, contenente “misure volte a rafforzare il sistema sanzionatorio relativo ai reati finalizzati ad alterare l'esito di competizioni sportive", punta, infatti, a “completare” gli interventi di contrasto al c.d. “match fixing” (cioè alle frodi collegate alle scommesse sulle gare) inasprendo le conseguenze patrimoniali per chi è responsabile dell’alterazione.

D’ora in poi, saranno sempre previsti “sequestro e confisca”, anche per equivalente, dei beni “che costituiscono prodotto, profitto e prezzo del reato”, “anche se tali beni siano formalmente intestati a terze persone”.

I reati di “match fixing” e di “esercizio abusivo di giochi e scommesse” rientrano, dunque, nel novero delle fattispecie che danno luogo alla responsabilità penale della persona giuridica, “un’estensione che – si legge nel comunicato del Governo - soprattutto nel settore del calcio professionistico avrà certamente effetti dissuasivi sugli attori dell’eventuale illecito”.

Delle frodi commesse dai dirigenti di una società nell’interesse della stessa risponderà, infatti, il patrimonio sociale!

Foggia, 10 dicembre 2015

avv. Eugenio Gargiulo

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