Non ha diritto ad alcun risarcimento l'automobilista che abbia tamponato un'autovettura sulla corsia di sorpasso, nonostante questa abbia improvvisamente rallentato

.E’ quanto precisato dalla Corte di Cassazione, terza sezione civile, nella sentenza n. 25227/2015 , rigettando il ricorso di un uomo circa il risarcimento dei riportati in un sinistro stradale in autostrada.

Il ricorrente sosteneva che l'esclusiva responsabilità fosse da ascriversi all'auto che lo precedeva, quasi ferma nella corsia di sorpasso, che aveva costituito un imprevedibile ostacolo alla marcia della propria vettura.

Tuttavia, i giudici di appello, riformando la decisione del Tribunale, hanno accertato la sua esclusiva responsabilità condannandolo al risarcimento dei danni oltre accessori in accoglimento della riconvenzionale del convenuto.

Ricorrendo in Cassazione, l'automobilista aveva lamentato che la Corte di merito aveva "in maniera frettolosa e superficiale" ricondotto il fatto "al classico tamponamento tra veicoli, omettendo di considerare tutte le circostanze del caso": in particolare, il ricorrente aveva evidenziato che l'incidente era avvenuto sulla terza corsia di marcia, riservata alla manovra di sorpasso, che egli trovò inopinatamente occupata da altra autovettura praticamente ferma in corrispondenza del varco dello spartitraffico.

Tuttavia, tali argomentazioni non hanno convinto gli ermellini del Palazzaccio: dagli accertamenti probatori correttamente effettuati dal giudice di merito, era emerso unicamente che la vettura tamponata procedeva a ridotta velocità, pertanto è giusta l'affermazione a cui è pervenuta la Corte d'Appello sulla responsabilità esclusiva del conducente del mezzo tamponante.

Difatti, la lettura della vicenda appare proprio in termini di ordinario tamponamento e il ricorrente non ha offerto la prova liberatoria atta a superare la presunzione de facto del mancato rispetto della distanza di sicurezza!

Foggia, 17 dicembre 2015

avv. Eugenio Gargiulo

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