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Il giurista e filosofo francese Alexis de Tocqueville (nella foto) fece un viaggio negli Stati Uniti con il proposito di studiarne il sistema penitenziario; siamo nel 1831. Poco dopo  l'illustre giurista pubblicò il famoso saggio intitolato "La democrazia in America", con il quale descrisse i pregi e i difetti del sistema sociale e politico americano.         

Ricordo Tocqueville perché noi tutti siamo consapevoli della necessità di provvedere ad un'incisiva riforma del sistema fiscale italiano

Per fare questo, proprio come ha fatto Tocqueville per quanto riguarda la democrazia americana, bisognerebbe studiare i sistemi fiscali di quei Paesi che, a differenza del nostro, presentano una pressione fiscale accettabile e al contempo una bassa evasione fiscale. 

Il sistema fiscale deve essere improntato alla semplicità e alla trasparenza; le leggi devono essere chiare, non contraddittorie e numericamente non esuberanti. 

La riforma del sistema fiscale, unitamente ad altri fattori, motiverebbe anche le imprese straniere ad investire in Italia.

Un altro personaggio storico che vorrei menzionare è Mustafa Atatürk il politico che, negli anni Trenta del secolo scorso, ha attuato un vasto progetto di riforma della Turchia, Stato di cui fu il fondatore e il primo Presidente.

A questo fine, Atatürk ha recepito in toto il codice penale italiano e il codice civile svizzero, certamente adattandoli alla realtà del suo Paese.

Così dovremmo fare anche noi per quanto riguarda il sistema fiscale; dovremmo cioè demandare ad alcuni luminari della materia il compito di studiare i sistemi fiscali di quei Paesi che si possono definire "fiscalmente" virtuosi, e poi, con gli adattamenti opportuni, recepirne le leggi nel nostro Paese.

Si tratta di un progetto di riforma molto ampio, che tuttavia dovrà prima o poi essere preso in considerazione. Le leggi fiscali hanno un'importanza basilare per il progresso economico.

Il recepimento di un codice straniero non è un becero "copia-incolla", bensì un'azione ragionata, che implica prima lo studio comparatistico dei vari sistemi fiscali, e poi l'assimilazione delle leggi di quello considerato più adatto alla nostra realtà peculiare.

Lungi dall'essere una volgare scopiazzatura, esso costituisce un lavoro giuridico fine e di altissimo livello, che implica anche alcuni adattamenti necessari per l'assimilazione delle leggi straniere nel nostro Paese.

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