Notizia sorprendente: gli avvocati italiani non sono affatto disinvolti sotto le lenzuola come i loro “colleghi” inglesi! E la causa principale di tale “debacle”, davvero inattesa, in quanto il nostro popolo in passato ha sempre avuto la fama di essere un popolo di abili ed esperti “amatori” latini, è riscontrabile nella terribile crisi economica che ha recentemente attanagliato la professione legale in Italia, trasformando tanti avvocati in migliaia di nuovi “poveri in giacca e cravatta”!

Di contro, i professionisti del diritto anglosassone, hanno attualmente la fama di essere degli ottimi amatori, capaci di dare il meglio non solo nelle aule dei tribunali, ma anche a letto: a tale conclusione è giunto, difatti, un intrigante recente studio pubblicato sulla rivista “Above the Law” che decanta le virtù dei legali britannici sul piano sentimentale ed individua le ragioni di questo successo.

Fini giuristi dalla impeccabile padronanza lessicale, che amano vestire con stile e che non disdegnano un buon bicchiere di vino, gli avvocati inglesi stupiscono non solo quando si destreggiano con disinvoltura tra codici, leggi ed interpretazioni giurisprudenziali. A sorprendere sono anche e soprattutto le loro doti amatorie.

Ma perché gli esperti del diritto anglosassone sono così talentuosi a letto? Gli avvocati conoscono il valore del tempo e per questo si fanno pagare ad ore; sono consapevoli dell'importanza di una buona preparazione che è la chiave d'accesso a risultati performanti; comprendono le potenzialità di un eloquio ammaliante; non si tirano indietro davanti ad una sfida; possono sempre contare sul sostegno professionale di qualcuno più giovane: ecco svelati gli aspetti caratteriali e i profili comportamentali che, stando a quanto apparso sulla rivista “Above the Law”, spiegano l'appagante approccio con l'altro sesso che gli avvocati britannici riescono sempre ad instaurare.

In generale che eloquio, perspicacia nel comprendere l'altro/a, acume e fantasia siano doti che aiutino nel relazionarsi agli altri (e quindi anche nell'approccio benché non siano doti appannaggio dei soli avvocati, tantomeno di tutti gli avvocati, anzi...) è cosa vera. Il letto però sappiamo bene essere un'altra cosa...

E nel caso degli avvocati del nostro bel Paese , purtroppo, sta recentemente incidendo moltissimo la crisi che attanaglia il settore legale e che ha reso “poveri” ovvero in condizioni economiche drammatiche moltissimi dei circa 250.000 avvocati italiani.

Addirittura- evidenzia il noto avvocato foggiano Eugenio Gargiulo - ben 30.000, soprattutto giovani legali italiani, nell’ultimo anno, sono stati costretti a cancellarsi dagli albi professionali di appartenenza, in quanto impossibilitati, a causa della crisi economica del settore, a far fronte a tutti quegli oneri economici previsti dalla legge professionale come i contributi previdenziali forensi divenuti obbligatori in virtù di una recentissima riforma legislativa.

E come cantava Adriano Celentano in un suo famoso successo musicale, “chi non lavora…..non fa all’amore”. E lo stress psicologico , dovuto alle difficoltà economiche in cui si dibattono ed anche al pensiero costante di come riuscire a “sbarcare il lunario” per sopravvivere professionalmente , stanno rendendo gli avvocati del nostro bel Paese l’esatto opposto della figura del tradizione “latin lover” tanto decantata nei fortunati anni del boom economico ’60 ed ’80!

Foggia, 9 giugno 2016

avv. Eugenio Gargiulo

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