Qualora le fogne cittadine straripino, con conseguente allagamento della strada, anche se a seguito di un forte acquazzone, il Comune è tenuto a risarcire tutti i danni provocati ai cittadini.

Lo ha recentemente precisato proprio la Suprema Corte di Cassazione con una sua autorevole pronuncia, che riprende, peraltro, un proprio orientamento giurisprudenziale già manifestato in passato. ( in tal senso Cass. sent. n. 11804/2016 del 9.06.2016)

Perfino la presenza di una pioggia superiore alle medie stagionali, che abbia determinato allagamenti, non esclude la responsabilità del Comune quando la “concausa” di tali inondazioni di acqua sia stata la mancata manutenzione della rete fognaria e dei canali di scolo, spesso otturati dai detriti e rifiuti.

Difatti, il Comune, in quanto custode del suolo pubblico, ha una responsabilità oggettiva (art. 2051 cod. civ.) per qualsiasi danno provocato dalle alluvioni, non filtrate sottoterra, ai proprietari di immobili, come cantine e negozi al piano terra o alle auto.

La recentissima sentenza della Cassazione , pertanto, dichiara responsabile il Comune per i danni arrecati ai privati dal travaso delle acque fognarie a causa dell’otturamento delle condotte. L’ente locale, in quanto custode della rete fognaria, di cui è proprietario e gestore, deve rispondere delle conseguenze provocate anche da fatti eccezionali, come la forte pioggia!

Il Comune può evitare la condanna solo se dimostra che l’evento è stato determinato da caso fortuito ,imprevedibile e inevitabile anche con l’ordinaria diligenza. E, considerata la molteplicità dei doveri che ha il custode verso il bene custodito, la prova a discarico non è di facile produzione in giudizio!

Foggia, 13 giugno 2016

avv. Eugenio Gargiulo

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