E’ assolutamente vietato dal codice della strada, e può dunque essere causa di una multa,il parcheggiare su un marciapiedi, sia l’auto che una moto o un motorino. La sanzione va da 41 a 168 euro per le auto e da 40 a 163 euro per i ciclomotori e i motoveicoli. Non influisce affatto la circostanza che il conducente abbia lasciato la propria auto in semplice sosta sul marciapiedi per pochi minuti o solo perché impossibilitato a trovare un parcheggio anche a pagamento!

La contravvenzione scatta anche se sul marciapiedi finisce solo una ruota poiché il codice della strada è molto chiaro e categorico in merito (art. 158 cod. str. co. 1, lett. h) : la fermata e la sosta sono vietate sui marciapiedi, “salvo diversa segnalazione”. Pertanto la norma fa salva la possibilità che la segnaletica verticale o le strisce orizzontali disegnate sulla strada consentano di invadere la parte destinata ai pedoni. È il caso, ad esempio, del cartello collocato all’inizio del marciapiedi o delle strisce disegnate a terra che finiscano per invadere anche gli spazi destinati a chi cammina a piedi.

E’ stata proprio la Suprema Corte di Cassazione, con una recentissima sentenza ,a bollare il comportamento indisciplinato degli automobilisti che parcheggiano sui marciapiedi ( in tal senso Cass. sent. n. 21052/16 del 18.10.16) : seppur dettato, a volte, dalla buona fede e dalla necessità di lasciare l’auto in modo tale da non intralciare il traffico sulla strada quando i parcheggi scarseggino; e in altri casi, dall’ignoranza dell’automobilista che disconosce il comando categorico del codice della strada, la multa non può essere comunque annullata.

In conclusione , parcheggiare l’auto o la moto sul marciapiedi non consente giustificazioni neanche se – evidenzia la sentenza in commento – il verbale consegnato a casa del proprietario dell’auto non è firmato a penna dall’agente ma il suo nome e cognome sono indicati con il sistema automatizzato!

Foggia, 19 ottobre 2016

avv. Eugenio Gargiulo

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