I dati rilevati da Confindustria hanno sottolineato due aspetti dell’attuale economia del Paese: da un lato cresce il Pil (+1,5%), dall’altro sale anche il numero dei giovani italiani che emigrano all’estero.

Sempre secondo le stime di Confindustria, questo ha creato un maggior numero di posti di lavoro in Italia: posti che, però, non sembrano aver convinto i giovani a rimanere. E la fuga dei cervelli, a sua volta, causa un ingente danno economico: circa 14 miliardi di euro annui investiti in formazione dallo Stato, che vanno però ad arricchire le nazioni straniere.

Giovani expat: come convincerli a restare?

Molti paesi europei hanno già adottato l’incentivazione del lavoro part time per convincere i giovani a restare, ed il metodo ha dimostrato di funzionare. Questo perché il suddetto contratto di lavoro consente alle aziende di impiegare più persone, dunque di ampliare le opportunità nascenti nel mercato del lavoro. Gli stessi giovani, con un part time, possono anche scegliere di dedicarsi ad una seconda professione: un sistema che generalmente porta introiti superiori, nel complesso. Poi, lavorando mezza giornata, sale anche la produttività del dipendente: questo è dovuto al minor carico di lavoro giornaliero. In Italia questo sistema andrebbe maggiormente incentivato dallo Stato, proprio come avviene all’estero.

Le agevolazioni fiscali per favorire l’occupazione

Uno dei sistemi spesso utilizzati dallo Stato italiano per favorire l’occupazione giovanile sono le agevolazioni fiscali concesse alle aziende: assumendo i giovani, le suddette possono infatti contare su diversi incentivi. Questo è un sistema che, pur avendo dato alcuni frutti, pare che non sia bastato per convincere i giovani italiani a rimanere. E questo discorso vale sia per Garanzia Giovani, sia per altre misure di incentivazione come ad esempio il piano Youth Guarantee.

I canali per trovare lavoro in Italia

I giovani che decidono di rimanere in Italia, spesso si chiedono attraverso quali canali poter trovare un impiego. Le fiere ed i congressi sono un ottimo sistema per ampliare il proprio network di contatti e per trovare delle opportunità lavorative. Anche le giornate ad hoc come il Career Day nelle università sono interessanti e foriere di potenziali sviluppi occupazionali. Internet, però, ha un ruolo fondamentale: è possibile usare i portali di annunci come Jobrapido per trovare le offerte di lavoro, oppure i siti web delle aziende per inviare una autocandidatura.

Lavorare all’estero: dove vanno i giovani?

I paesi nordici come la Norvegia e la Danimarca risultano essere i più apprezzati dai giovani expat italiani. Ma non sono certamente le uniche mete elette da chi emigra. Ad esempio, anche la Svizzera, la Francia ed i Paesi Bassi sono spesso scelti dai giovani italiani, così come la Spagna. Per quanto concerne i paesi extra-europei, invece, troviamo in cima alla lista l’Australia, il Canada e ovviamente gli Stati Uniti.

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