Come raggiungere Santiago de Compostela tramite il "Camino Francés"

Si tratta di uno dei viaggi più scelti da milioni di turisti e credenti, perché è una tappa che non ha eguali ed è tutta spirituale: parliamo del famigerato e celeberrimo percorso a tutti noto come Camino de Santiago.

Un’avventura da poter percorrere in mille modi diversi ma quello più indicato è uno e lo dice la parola: a piedi, compiendo, affinché il pellegrinaggio sia valido, almeno gli ultimi 100 km. Una avventura da trekking in cui equipaggiarsi con tutto ciò che è necessario per questa attività: scarpe, sacco a pelo e tantissimo spirito di iniziativa. Per poi lasciarsi trasportare dalle meraviglie del percorso, farsi coinvolgere dalla ospitalità dei tanti ostelli e quanto altro. Prima di partire, però, è giusto documentarsi un po’ sulla storia del Cammino.

La storia del Cammino

Tutto nasce nel Medioevo, a seguito del presunto ritrovamento delle spoglie dell’Apostolo San Giacomo. Alla morte di Gesù, San Giacomo si curò della evangelizzazione della Galiza dove, secondo le fonti, fu sepolto dopo la morte (secondo altre fonti, Giacomo venne trasportato dalla Palestina, dove fu decapitato, alla Galizia).

A causa delle persecuzioni, fino all’813 il luogo della sepoltura fu impossibile da visitare, fino alla visione dell’eremita Pelagio. Il Vescovo Teodomiro, esplorando il luogo, pare vi abbia poi trovato una tomba con al suo interno tre corpi, uno dei quali decapitato. Il re asturiano fondò, tempo avanti, una chiesa, presto diventata luogo di culto. Tra l’820 e l’835, dunque, nasce la città di Santiago de Compostela.

Dall’XI secolo il Cammino di Santiago è stato meta di diversi pellegrinaggi, fino a diventare quel vero e proprio percorso tout court che oggi spinge milioni di persone a partire pieni di amore nell’animo di volontà e desiderio di compiere l’intero cammino.

Le tappe

La rete che collega tutta Europa a Santiago de Compostela è ampia e di notevole ampiezza. A ben vedere, esistono collegamenti anche a partire dall’Italia. I più celebri partono da Spagna e Portogallo, ma ultimamente anche da Germania e Francia. Il tutto segnalato da cartelli gialli. Ma la principale, e probabilmente la più battuta dagli oltre 300.000 pellegrini, è quella francese. Il Camino Francés, altrimenti detto Ruta Interior, per differenziarlo da quello del Nord, è un percorso lungo circa 775 km e non esiste un unico sentiero, anzi non è difficile trovare altre strade ma tutte partenti da Saint Jean Pied-de-Port, ovverosia una cittadina francese ai piedi dei Pirenei.

Ma prima bisogna attraversare circa cinque regioni: Navarra, La Roja, Castiglia, Leon ed infine Galizia. Le tappe totali sono trentuno: Molti, come dicevamo prima, scelgono di percorrere gli ultimi 100 km, a partire dalla cittadina spagnola di Sarria. Da Saint Jean, subito dopo i primi 25 KM, si arriva a Roncisvalle. Partendo da qui si passa a Zubiri e infine, a circa 30 km di distanza, si giunge nella celebre e caratteristica Pamplona, ai confini con i Paesi Baschi e con Bilbao. La prossima tappa è Burgos, ma ovviamente c’è da percorrere un bel tratto di strada.

C’è possibilità chiaramente di fermarsi ogni volta che si vuole e scegliere i tantissimi tra i tantissimi ostelli presenti sul territorio. O optare per un sano campeggio all’aria aperta. Da Burgos, passando per Carrion de los Condes, si giunge a Leon. Incamminandoci da qui, passando per Ponferrada, si giunge finalmente a Sarria, città situata a 100 km esatti dalla meta ultima del viaggio, Santiago de Compostela.

Un viaggio che, più degli altri, è un percorso dell’anima e che rappresenta una esperienza unica, forse irripetibile, certamente da fare, almeno una volta nella vita. In ogni stagione. Per scoprire e chissà, forse per scoprirsi